Legalizzazione cannabis. Leganord apre proprio dibattito
"Credo valga la pena cominciare a parlarne seriamente. Il proibizionismo ha fallito". Con questa frase l'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava, ha aperto ufficialmente il dibattito sulla legalizzazione della cannabis, nel suo partito, la Lega Nord. A sorpresa, la frase e' stata subito ritwittata dall'ex segretario e governatore lombardo, Roberto Maroni. L'apertura del Carroccio e' una novita', anche se in linea con altre posizioni 'libertarie' del movimento come la storica battaglia per la legalizzazione e regolamentazione della prostituzione, per la quale e' stata presentata una proposta di legge al Senato. Su questo tipo di argomenti in passato e' stata data una sorta di liberta' di coscienza e posizioni di apertura nei confronti dell'uso della cannabis hanno attraversato il partito. Anche se - non va dimenticato - il Carroccio, nel 2006, diede il suo contributo all'approvazione della legge Fini-Giovanardi che equiparo' le sanzioni previste per droghe leggere e droghe pesanti. Tra gli esempi di aperture, nel 2012, il vice presidente del Consiglio regionale veneto, il leghista Matteo Toscani, promosse una legge regionale che consenti' la distribuzione di farmaci e preparati a base di cannabinoidi.
"Nell'agenda della Lega non c'e' la discussione su un'eventuale legalizzazione o meno della cannabis". E' quanto chiarisce il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. "E' giusto discutere senza pregiudizi su tutto - aggiunge Salvini, contattato al telefono - ma la nostra posizione politica e' concentrata su altri temi: il lavoro e l'indipendenza del Nord". "Se, nel 2014, faremo una battaglia per legalizzare qualcosa sara' semmai la prostituzione: non abbiamo alcuna intenzione di batterci per legalizzare le droghe, leggere o pesanti che siano". "E' un dibattito che vedo bene in bocca a Matteo Renzi", conclude.
"Un mio collaboratore ha per errore ritwittato Fava su antiproibizionismo. Giusto discutere di tutto, ma non condivido questa apertura". Cosi' Roberto Maroni su Twitter precisa la sua posizione in merito alla discussione aperta dall'assessore lombardo all'Agricoltura, il leghista Gianni Fava.
''Case chiuse, droghe aperte...ma dove stiamo andando?'': se lo chiede in una nota il consigliere lombardo dell'Ncd, Stefano Carugo, presidente della commissione Affari Istituzionali del Pirellone, sulle recenti proposte di area leghista in materia di regolamentazione della prostituzione e di legalizzazione (posizione espressa dall'assessore Gianni Fava) della cannabis. ''Crediamo - dice Carugo - che la buona politica si basi su un'etica e una morale volta a consolidare e a rendere più forte e più profonde le nostre tradizioni a difesa della famiglia e della legalità, ragioni per cui tanti lombardi ci hanno votato ''. ''Chiediamo quindi al presidente Maroni - conclude - di fare chiarezza su questi due provvedimenti che nulla hanno a che fare con il programma elettorale ma che possono solo creare disorientamento e stupore nella nostra gente. Le priorità sono altre, come anche lui più volte ha ribadito''.
Altra 'falla' anti-proibizionista nella Lega Nord. Dopo l'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava, anche il vice capogruppo del Carroccio alla Camera, Gianluca Pini, si dice favorevole a una revisione della Fini-Giovanardi. "Al netto del fatto che vi sono emergenze piu' drammatiche come la mancanza di lavoro, sul rivedere la legge Fini-Giovanardi (e aggiungo anche anche la Merlin sulla prostituzione) sono d'accordo con l'amico Gianni Fava", scrive Pini su Facebook. "Serve un confronto sul tema, e anche urgente: nelle prossime settimane i gruppi parlamentari saranno chiamati ad esprimersi sul tema e non penso sia saggio rifugiarsi nella liberta' di coscienza dato che ogni modifica a queste leggi implica risvolti sociali di non poco conto. Sono certo che Matteo Salvini sapra' trovare una sintesi intelligente sulla questione".
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