Legalizzazione cannabis. Rush finale per firme pdl
Mancano ancora 12 mila firme al traguardo delle 50 mila necessarie alla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis. Per questo i Radicali, promotori della proposta insieme ad altre forze politiche e associazioni, lanciano oggi un appello per gli ultimi 'Legalizziamo Days', che saranno il 21, 22 e 23 ottobre prossimi. L'esito non è scontato. "Finora - ha spiegato in una conferenza stampa alla Camera Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni - abbiamo raccolto 38 mila firme. In realtà sarebbero 52 mila, abbiamo dovuto rinunciare a quelle raccolte nelle prime tre settimane per poter fra slittare la fine della raccolta a fine ottobre. L'obiettivo è dunque a rischio". Saranno istituiti più di 70 punti di raccolta in almeno venti città. Autocoltivazione libera fino a 5 piante, possibilità di associazione in 'cannabis social club', coltivazione a fini commerciali previa comunicazione all'autorità, tracciabilità del prodotto (provenienza e livello di Thc, il principio attivo), lontananza dalle scuole e divieto di pubblicità, tassazione sono i principali punti della proposta di legge, che ha già l'adesione di Roberto Saviano, Livia Turco, Gianmarco Tognazzi, Emma Bonino, Sergio Staino, Ascanio Celestini. Tra i sindaci, hanno firmato Chiara Appendino (Torino) e Luigi de Magistris (Napoli). "Bisogna riprendere l'iter legislativo della depenalizzazione della cannabis - ha detto il sottosegretario Benedetto Della Vedova, promotore insieme ad altri parlamentari di un'altra proposta simile che giace in Parlamento - che non è affatto finito come dicono i proibizionisti. Tra la legge di bilancio e il referendum sarà complicato fare passi decisivi nelle prossime settimane, ma dal 5 dicembre dobbiamo ricominciare a spingere per arrivare al voto". Della Vedova ha ricordato che un sondaggio di questa estate ha dimostrato che più della metà dell'opinione pubblica in Italia è favorevole. Per Pippo Civati, deputato e leader di Possibile, "bisogna sostituire la cannabis legale alla cannabis mafiosa" e per questo serve una mobilitazione straordinaria per raccogliere le firme. "Maurizio Lupi dice che ha in serbo 4mila emendamenti alla proposta dell'intergruppo parlamentare? Si rilassi" ha aggiunto. "Questa è una riforma matura - ha detto il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi - tra chi firma ci sono i ventenni ma anche gli ottantenni. Le resistenze ci sono e non sono solo politiche ma anche burocratiche, e noi ci appelliamo al ministro Alfano affinché le procedure siano semplificate".
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