Martedì 9 giugno 2026
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Legalizzazione suicidio assistito. Conferenza dei cittadini

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
La conferenza dei cittadini sul fine vita auspica “la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito”, ma con una certa sfumatura. Questa conferenza dei cittadini, attivata dal Comité consultatif national d’éthique (CCNE) dietro richiesta del presidente Francois Hollande, si oppone pero' che questa legalizzazione sia parte di una legge sull'eutanasia, anche se essa stessa, in casi particolari, prevede alcune eccezioni.
“La possibilita' di uccidersi grazie ad assistenza medica com'e' per l'appunto l'aiuto al suicidio, per noi rappresenta un legittimo diritto del paziente in fin di vita o sofferente di una patologia irreversibile, basandola su un chiaro consenso in piena coscienza”, sottolinea il documento approvato da 18 cittadini “rappresentativi” della popolazione.
Rispetto all'eutanasia, i cittadini ritengono che “le norme della legge Leonetti, i progressi in materia di cure palliative e la possibilita' di ricorrere al suicidio assistito che noi preconizziamo nel nostro documento, consentono di scartare l'eutanasia come soluzione per il fine vita”.
Ma “si dichiarano favorevoli ad alcune eccezioni in cui sia possibile l'eutanasia”, “in casi particolari in cui non si possa ricorrere al suicidio assistito”, come quando “il consenso diretto del paziente non possa essere raccolto”. “Situazioni che saranno lasciate alla valutazione collegiale di una commissione locale che andra' istituita”.
Tra le altre cose, i cittadini hanno evocato “l'autorizzazione alla sedazione in fase terminale”, sottolinenado che in questa fase “l'obiettivo di diminuire il dolore e la sofferenza del paziente, debba primeggiare sul rischio di decesso che potrebbe essere conseguenza di una sedazione profonda”. Questa sedazione deve essere parte di uno “scambio e di un ascolto del paziente quando e' possibile, altrimenti delle persone che fanno parte del suo gruppo”.
Il documento si e' anche pronunciato sullo “sviluppo massiccio dell'accesso alle cure palliative”, ed ha criticato la scarsa formazione dei medici in materia.
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