Liberi farmacisti: il Governo si appresta ad eliminare le parafarmacie
Scandaloso e vergognoso quanto emerso oggi durante il tavolo tecnico aperto dal sottosegretario alla salute Proff. Ferruccio Fazio per affrontare il sistema distributivo del farmaco.
Con queste parole il Movimento Nazionale Liberi farmacisti commenta l'incontro avvenuto oggi all'ex Ministero della Salute con le Associazioni delle parafarmacie, la Coop, la Confcommercio ed altre associazioni.
Un incontro che aveva più il tono di sancire formalmente la volontà dell'attuale Governo a far rientrare "l'anomalia" parafarmacie nell'attuale sistema farmaceutico, procedendo con il disegno di legge Gasparri/Tomassini, più che di ascoltare quanto i soggetti invitati al tavolo avevano da dire in merito a tale "controtriforma."
E' emersa immediatamente la volontà di annullare completamente il processo di liberalizzazione avviato dal Decreto Bersani sulla vendita dei farmaci d'automedicazione e far chiudere 2750 nuove aziende con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro.
In maniera chiara si è reso evidente che Il governo ha sposato appieno la tesi della corporazione dei farmacisti titolari ( Federfarma), nel momento in cui definisce anomalia da sanare, stortura di un mercato fatto dal vecchio governo una delle riforme che era stata maggiormente apprezzata dai cittadini.
All'incontro ha partecipato anche il nuovo Presidente della FOFI Andrea Mandelli al quale è stato dato dal Sottosegretario il compito di coordinare i lavori. Questo mentre lo tesso Mandelli, in tempi non sospetti, aveva espresso tutta la propria contrarietà al progetto Bersani.
Un conflitto d'interessi senza fine - lo definisce il MNLF - in cui i monopoli si riappropriano, attraverso politiche illiberali del Governo, degli spazi persi con la precedente legislatura.
Il Movimento Nazionale Liberi farmacisti promette battaglia dura in tutte le sedi nazionali ed europee, sedi a cui non mancherà sicuramente d'interessare provvedimenti dello Stato che prima permettono timidi processi di liberalizzazione, con seguenti investimenti ingenti, e poi dicono "è stato tutto uno scherzo" cancelliamo tutto.
Non sarà certo la vergognosa illusione attraverso un'impraticabile sanatoria in favore di alcune parafarmacie, che sarebbero trasformate in farmacie a tutti gli effetti, ad affievolire la forte opposizione del MNLF alla "controriforma" targata Tomassini -Gasparri
Questa politica fa parte di un disegno complessivo, che riguarda anche altri settori (banche, assicurazioni, tassisti...) per ridare alle lobby il potere perso in questi ultimi anni. E' per questo che il MNLF chiama le associazioni dei consumatori ed i cittadini ad una mobilitazione rispetto all'esproprio dei loro diritti.
Con queste parole il Movimento Nazionale Liberi farmacisti commenta l'incontro avvenuto oggi all'ex Ministero della Salute con le Associazioni delle parafarmacie, la Coop, la Confcommercio ed altre associazioni.
Un incontro che aveva più il tono di sancire formalmente la volontà dell'attuale Governo a far rientrare "l'anomalia" parafarmacie nell'attuale sistema farmaceutico, procedendo con il disegno di legge Gasparri/Tomassini, più che di ascoltare quanto i soggetti invitati al tavolo avevano da dire in merito a tale "controtriforma."
E' emersa immediatamente la volontà di annullare completamente il processo di liberalizzazione avviato dal Decreto Bersani sulla vendita dei farmaci d'automedicazione e far chiudere 2750 nuove aziende con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro.
In maniera chiara si è reso evidente che Il governo ha sposato appieno la tesi della corporazione dei farmacisti titolari ( Federfarma), nel momento in cui definisce anomalia da sanare, stortura di un mercato fatto dal vecchio governo una delle riforme che era stata maggiormente apprezzata dai cittadini.
All'incontro ha partecipato anche il nuovo Presidente della FOFI Andrea Mandelli al quale è stato dato dal Sottosegretario il compito di coordinare i lavori. Questo mentre lo tesso Mandelli, in tempi non sospetti, aveva espresso tutta la propria contrarietà al progetto Bersani.
Un conflitto d'interessi senza fine - lo definisce il MNLF - in cui i monopoli si riappropriano, attraverso politiche illiberali del Governo, degli spazi persi con la precedente legislatura.
Il Movimento Nazionale Liberi farmacisti promette battaglia dura in tutte le sedi nazionali ed europee, sedi a cui non mancherà sicuramente d'interessare provvedimenti dello Stato che prima permettono timidi processi di liberalizzazione, con seguenti investimenti ingenti, e poi dicono "è stato tutto uno scherzo" cancelliamo tutto.
Non sarà certo la vergognosa illusione attraverso un'impraticabile sanatoria in favore di alcune parafarmacie, che sarebbero trasformate in farmacie a tutti gli effetti, ad affievolire la forte opposizione del MNLF alla "controriforma" targata Tomassini -Gasparri
Questa politica fa parte di un disegno complessivo, che riguarda anche altri settori (banche, assicurazioni, tassisti...) per ridare alle lobby il potere perso in questi ultimi anni. E' per questo che il MNLF chiama le associazioni dei consumatori ed i cittadini ad una mobilitazione rispetto all'esproprio dei loro diritti.
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