La Libia continua a non collaborare sull'immigrazione
Manca la cooperazione da parte della Libia, nonostante l'Italia abbia firmato un accordo bilaterale anche militare. Se l'immigrazione irregolare in Italia continua ad aumentare e' perche', a differenza di quanto fanno le autorita' senegalesi e mauritane per prevenire le partenze verso le Canarie, 'qui manca la cooperazione con paesi terzi'. Lo ha affermato il vice direttore dell'agenzia europea per le frontiere Frontex, Gil Arias, durante un incontro a Roma sul tema dell'immigrazione irregolare.
'Mentre nelle isole Canarie - ha fatto notare Arias -l'immigrazione irregolare via mare nel 2007 e' diminuita del 65% e nel 2008 di un ulteriore 10%, in Italia, da gennaio a settembre, e' invece aumentata del 107%'.
Secondo i dati forniti dall'agenzia, Spagna, Grecia e Italia detengono il primato dell'immigrazione illegale in Europa (75%), che nel 2008 e' aumentata: nel 2007 gli immigrati irregolari intercettati nel Vecchio continente erano 163 mila, fino a settembre 2008 erano invece gia' 130 mila. 'Rispetto al 2007 - ha commentato Arias - e' rimasta stabile l'immigrazione irregolare attraverso le frontiere di terra, diminuita quella attraverso le frontiere aeree e aumentata in modo significativo quella via mare'.
Infine, nel 2008 sono diminuiti del 7% i 'respingimenti' alle frontiere aeree o di terra: dai 130 mila contati del 2007, nei primi nove mesi del 2008 ci si e' fermati a 106 mila.
'Mentre nelle isole Canarie - ha fatto notare Arias -l'immigrazione irregolare via mare nel 2007 e' diminuita del 65% e nel 2008 di un ulteriore 10%, in Italia, da gennaio a settembre, e' invece aumentata del 107%'.
Secondo i dati forniti dall'agenzia, Spagna, Grecia e Italia detengono il primato dell'immigrazione illegale in Europa (75%), che nel 2008 e' aumentata: nel 2007 gli immigrati irregolari intercettati nel Vecchio continente erano 163 mila, fino a settembre 2008 erano invece gia' 130 mila. 'Rispetto al 2007 - ha commentato Arias - e' rimasta stabile l'immigrazione irregolare attraverso le frontiere di terra, diminuita quella attraverso le frontiere aeree e aumentata in modo significativo quella via mare'.
Infine, nel 2008 sono diminuiti del 7% i 'respingimenti' alle frontiere aeree o di terra: dai 130 mila contati del 2007, nei primi nove mesi del 2008 ci si e' fermati a 106 mila.
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