Martedì 9 giugno 2026
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Lotta coltivazioni coca. Contributo italiano

AMERICHE - BOLIVIA
Notizia ·
Limitare le coltivazioni di coca, potenziando produzioni alternative. Questo l'obiettivo di un programma per la Bolivia messo a punto dall'Unodc, l'agenzia Onu per la lotta al narcotraffico, cui partecipa anche l'Italia con un contributo di 300mila dollari. "Siamo i secondi contributori dopo la Spagna", fa notare l'ambasciatore a La Paz Luigi De Chiara, sottolineando la necessita' di promuovere "forme di sviluppo alternative" per sradicare il narcotraffico ed il business che ruota attorno alla lavorazione e vendita della cocaina. In Bolivia e' pero' assai diffusa la pratica della masticazione delle foglie di coca, legale entro quantitativi funzionali al consumo interno, ed e' al centro di una battaglia diplomatica che il governo del presidente Evo Morales sta portando avanti per veder riconosciuto quello che da molti boliviani e' considerato un simbolo di identita' culturale. Fallito il tentativo di emendare la Convenzione unica dell'Onu sugli stupefacenti del 1961 per la depenalizzazione della foglia di coca, le autorita' di La Paz hanno deciso di sfilarsi temporaneamente, in attesa di veder riconosciuta la loro battaglia alle Nazioni Unite. Ma in tanti si oppongono, Stati Uniti in testa. Nella lista dei Paesi contrari c'e' anche l'Italia, che, ricorda il diplomatico, ha gia' votato contro l'emendamento e sicuramente tornera' a farlo a gennaio quando ci sara' da esprimersi sul reingresso della Bolivia. "Abbiamo a cuore l'integrita' della convenzione", osserva De Chiara, che sottolinea la "coerenza della posizione italiana" su una questione cruciale come la lotta al narcotraffico. "Si e' appena concluso - riferisce a tal proposito l'ambasciatore -, un corso di formazione tenuto da due esperti della Direzione centrale antidroga del ministero dell'Interno e rivolto a ufficiali e sottoufficiali del corpo speciale delle forze di sicurezza boliviane". Un impegno che associato ai contributi finanziari pone il nostro Paese in prima linea nell'azione di contrasto al narcotraffico. L'auspicio di molti Paesi e' che il governo di La Paz cambi atteggiamento, aprendo ad un confronto piu' sereno. E in questo senso la firma di un accordo quadro per la ripresa delle relazioni bilaterali con Washington - bruscamente interrotte nel 2008 - potrebbe contribuire ad un clima piu' disteso. Prospettiva, questa, che l'Italia "considera di buon auspicio", conclude De Chiara.
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