Mercoledì 10 giugno 2026
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La magistratura 'riapre' Facebook

ASIA - IRAN
Notizia ·
La magistratura iraniana ha dato ordine ieri di ripristinare l'accesso al social network Facebook, il cui blocco lo scorso 23 maggio ha sollevato le proteste dei sostenitori di Mir Hossein Mousavi, il candidato riformista alle presidenziali del prossimo 12 giugno. Questi ultimi, infatti, sospettavano che la decisione fosse stata presa per ostacolare la campagna elettorale di Mousavi. La notizia è riportata dall'agenzia d'informazione 'Ilna', che ha già espresso il proprio sostegno a Mousavi che, secondo gli ultimi sondaggi, è il più accreditato rivale di Mahmoud Ahmadinejad, l'attuale presidente, che punta al secondo mandato consecutivo.
La decisione di bloccare l'accesso al più famoso social network del mondo, secondo l'Ilna', era stata presa da "un comitato composto da rappresentanti del ministero dell'Interno, dell'intelligence e della magistratura", che hanno motivato la loro scelta sostenendo che Facebook è uno strumento moralmente ed eticamente inaccettabile. In realtà, secondo gli attivisti che appoggiano Mousavi, si sarebbe trattato invece di una manovra di Ahmadinejad, preoccupato dal successo di Mousavi, che usa il sito come strumento di campagna elettorale.
Il gruppo dedicato al candidato riformista ha già superato i cinquemila sostenitori e ha distanziato di gran lunga quello dedicato ad Ahmadinejad, fermo a 1.700. Mousavi, infatti, si rivolge a un elettorato prevalentemente composto da giovani, solitamente più inclini ad appoggiare i riformisti e i cui voti saranno decisivi per l'esito delle consultazioni. La maggior parte dei 46 milioni di elettori iraniani ha meno di 30 anni e ha familiarità con Internet e le nuove tecnologie.
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