Malattie sessuali. Chi usa Viagra e Cialis corre rischio triplice
Gli uomini che assumono farmaci per potenziare le prestazioni sessuali, come il Viagra e il Cialis, hanno una probabilita' di contrarre malattie sessualmente trasmissibili tre volte superiore a quelli che non ne fanno uso. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'universita' di Harvard e pubblicato sugli Annali di Medicina interna, che ha esaminato per quasi un decennio le richieste di rimborso alle assicurazioni sanitarie di circa un milione e mezzo di cittadini americani over 40.Dall'analisi e' emerso come gli uomini che utilizzano farmaci contro le disfunzioni erettili presentino un tasso di contagio da infezioni sessualmente trasmissibili pari a circa il triplo di quello che si riscontra in tutti gli altri.
Lo studio rivela come il picco delle infezioni sessuali tra i consumatori di Viagra e Cialis si registri nell'anno precedente e in quello seguente l'inizio del trattamento. Un dato, sottolineano gli autori del rapporto, che mostra come il rischio non sia legato tanto all'uso del farmaco, quanto piuttosto alle abitudini sessuali della fetta di popolazione che na fa uso, particolarmente incline ad avere rapporti non protetti. Infatti, spiega il dottor Anupam Jena, nonostante gli uomini maturi abbiano mediamente meno partner rispetto ai piu' giovani, i loro rapporti sono piu' a rischio a causa della loro diffusa abitudine a non utilizzare condom. La disponibilita' di farmaci che intensificano la loro vita sessuale aumenta quindi, inevitabilmente, il rischio che possano contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
Nel corso dello studio i ricercatori hanno esaminato le richieste di rimborso giunte a 44 compagnie che forniscono assicurazioni sanitarie dal 1997, un anno prima dell'introduzione del Viagra, fino al 2006. Tra gli ultraquarantenni esaminati, 33.968 utilizzavano farmaci contro l'impotenza come Viagra, Cialis e Levitra, mentre 1,38 milioni non ne facevano uso. Nell'anno precedente l'assunzione del farmaco, il tasso di contagio dei futuri consumatori era di 214 su 100mila, 2,8 volte superiore a quello di tutti gli altri pazienti. La cifra scendeva leggermente nel primo anno di assunzione, che vedeva il tasso di infezione dei consumatori di farmaci per l'erezione 2,65 volte piu' alto di quello degli altri pazienti.
La differenza di rischio tra il campione di consumatori e quello di non consumatori e' ancora maggiore se si circoscrive l'analisi al solo contagio da Hiv. Tra i pazienti che fanno uso di farmaci per l'erezione, rivela infatti lo studio, il tasso di contagi da virus dell'Aids e' 3,32 volte maggiore che tra gli altri nell'anno precedente l'inizio del trattamento, e 3,19 volte maggiore nell'anno successivo. Un rischio particolarmente elevato e' stato riscontrato anche per il contagio da clamidia.
L'editoriale che accompagna la pubblicazione della ricerca, intitolato "La vita comincia a 40 anni", contiene un invito ai medici affinche' ricordino l'importanza del sesso sicuro a tutti i pazienti a cui prescrivono i farmaci contro le disfunzioni erettili. "I consigli sulle malattie sessualmente trasmissibili non dovrebbero fermarsi a 40 anni", afferma l'articolo a firma del dottor Thomas Fekete, docente di medicina all'universita' di Philadelphia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti