Martedì 9 giugno 2026
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Milano. Attenuanti per uomo che aveva cercato di togliere la vita a sorella malata

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Per aver cercato di praticare l'eutanasia perche' 'dal suo punto di vista' voleva 'porre fine alla penosa condizione della sorella' in coma da piu' di due mesi, a un uomo, accusato di tentato omicidio, sono state concesse le attenuanti generiche, e nel venire condannato a tre anni e mezzo di carcere e' stata applicata la pena nei minimi edittali.
Sono, in sostanza le motivazioni della sentenza emessa lo scorso 14 dicembre dal gup di Milano Enrico Manzi che ha processato, con rito abbreviato, Bruno C., un floricoltore di 54 anni con un passato da alcolista.
L'uomo il 2 aprile dell'anno scorso era stato arrestato dopo essere stato scoperto da un infermiere mentre, in preda alla 'disperazione', stava per iniettare una dose letale di eroina alla sorella 57enne ricoverata nella casa di cura per anziani 'Sandro Pertini' di Garbagnate Milanese. La donna dalla fine di gennaio 2007 era in coma vegetativo e irreversibile per un boccone di cibo che le aveva occluso la trachea.
Interrogato, Bruno C., ora con l'obbligo di dimora a Genova, non ha mai negato di avere avuto `'il preciso scopo di ucciderla' perche' non poteva piu' sopportare di vederla in quello stato. Cosi' aveva deciso di toglierle la vita con 'una massiccia dose di eroina'. Droga che aveva acquistato in zona Piazza Principe nel capoluogo ligure. Ma il giorno in cui ha cercato di mettere in pratica il suo proposito, dettato solamente dalla pieta', e' stato scoperto e bloccato al capezzale della sorella: in mano aveva una siringa e stava per iniettare nel tubicino della flebo la sostanza mortale.
'Non e' ovviamente in discussione il fatto che si tratti di un delitto e che nessuno -spiega il giudice nelle motivazioni- puo' arrogarsi il titolo di togliere la vita ad un'altra persona con il presunto fine di alleviarle le sofferenze, ma e' indiscutibile che l'imputato ha agito, dal suo punto di vista, cercando di porre fine alla penosa condizione della sorella'. Per la 'peculiarita' delle ragioni' che hanno portato l'uomo a compiere il gesto, e dato che e' incensurato e ha tenuto un ottimo comportamento processuale, il gup gli ha concesso le attenuanti generiche e ha applicato la pena nei minimi edittali.
Cosa che, insieme al fatto che 'l'azione delittuosa' e' stata subito interrotta per il sopraggiungere dell'infermiere e 'al prevalere del 'buon senso' dell' imputato', gli e' valsa una considerevole riduzione della condanna. Il floricoltore e' stato anche prosciolto dall'accusa di spaccio.
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