Mina Welby: mi rimprovero di aver contrastato l'urgenza di morire di Piergiorgio
'Mi rimprovero a volte di aver cercato di contrastare l'urgenza che Welby, per le sofferenze, aveva di morire'. Lo ha detto ieri sera, partecipando ad un dibattito pubblico a Cortina d'Ampezzo, nell'ambito del ciclo 'Cortina incontra', Mina Welby, moglie di Piergiorgio, l'uomo morto il 20 dicembre scorso dopo aver chiesto ripetutamente la sospensione delle terapie cui era sottoposto per una grave forma di distrofia muscolare.
'Welby aveva una paura terribile di cadere in uno stato vegetativo e per questo rifiutava ogni proposta di sedazione'.
'Quando avro' bisogno di cure, siccome non ho figli e nessuno piangera' molto per me rifiutero' le medicine e andro' piano piano dove Dio mi vuole'.
'Welby aveva una paura terribile di cadere in uno stato vegetativo e per questo rifiutava ogni proposta di sedazione'.
'Quando avro' bisogno di cure, siccome non ho figli e nessuno piangera' molto per me rifiutero' le medicine e andro' piano piano dove Dio mi vuole'.
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