Il ministro della Sanita' difende la morte dignitosa, ma scarta la legalizzazione dell'eutanasia
In occasione del Forum Europa de Nueva Economia, il ministro per la Sanita' e il Consumo, Bernat Soria, ha spiegato che il Governo non sta pensando di legalizzare l'eutanasia ne' pretende d'elaborare un Real Decreto, pero' ha difeso "il diritto dei cittadini a una morte dignitosa e possibilmente senza soffrire". A questo proposito, ha ricordato che i progressi tecnologici e lo sviluppo medico hanno prodotto "piu' forme di morire", e che in questo momento l'eutanasia come tale o il suicidio assistito sono materia di codice penale, sicche' ritiene che dovrebbe essere il ministero della Giustizia a regolamentarne la legalizzazione. Ad ogni modo, per quanto sta al ministero della Sanita', si continuera' a rispettare l'autonomia del paziente, "vale a dire il diritto che ogni persona ha di decidere del proprio corpo", e ha ricordato che al riguardo sono gia' state "prodotte delle normative" che "vengono eseguite con un alto livello di qualita' e onesta' da parte del personale medico". Da un lato, ha fatto riferimento alla strategia concepita dal suo ministero nei confronti delle cure palliative, dove le societa' scientifiche hanno esposto con molta chiarezza quale debba essere l'iter; e, in secondo luogo, ha difeso il limite all'accanimento terapeutico, che "e' il diritto di ogni paziente di decidere di non volere un trattamento", sempre che ci siano le "garanzie" che il malato comprenda le conseguenze della sospensione. Nel caso in cui non fossero incluse le due ipotesi, spera che il Comitato di Bioetica della Spagna, che intende nominare prima della fine della legislatura e che sara' istituito per l'elaborazione della Ley de Investigacion Biomedica, "si fara' carico di queste situazioni". Ha detto di sentirsi "offeso" al pensiero che si possa vedere una "redditivita'" nell'eutanasia, e ha sostenuto che "nessun governo ragionevole si mette a programmare la salute dei cittadini o le aspettative di vita in termini di redditivita'".
Riguardo a un possibile incontro con i rappresentanti della Conferenza Episcopale, il ministro ha affermato che i suoi rapporti sono "eccellenti", per cui si e' detto disponibile a una riunione "in qualunque momento" per "difendere, partendo dall'etica e dall'onesta'", i punti di vista del ministero.
Riguardo a un possibile incontro con i rappresentanti della Conferenza Episcopale, il ministro ha affermato che i suoi rapporti sono "eccellenti", per cui si e' detto disponibile a una riunione "in qualunque momento" per "difendere, partendo dall'etica e dall'onesta'", i punti di vista del ministero.
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