Molise, Padri in Movimento: «Telecamere obbligatorie in asili e Rsa»
L'associazione Padri in Movimento torna a chiedere l'introduzione della videosorveglianza obbligatoria e cifrata negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e nelle residenze sanitarie assistenziali. Questa volta a farsi portavoce della richiesta è la delegazione regionale del Molise, che ha ripreso la mobilitazione dopo alcuni recenti episodi di cronaca che hanno coinvolto una struttura per l'infanzia e portato all'intervento della magistratura.
Come riporta TermoliOnLine.it, la posizione dell'associazione si inserisce nel solco dell'iniziativa già promossa a livello nazionale dal coordinatore trentino Luca Valentini, e punta ad aprire un confronto che coinvolga Governo, Parlamento, Regione Molise e amministrazioni locali.
Secondo l'associazione, bambini molto piccoli e anziani ospitati nelle strutture assistenziali rappresentano categorie particolarmente fragili, spesso impossibilitate a segnalare eventuali episodi di maltrattamento o comportamenti scorretti. Da qui la richiesta di introdurre strumenti di tutela che consentano di accertare eventuali responsabilità e, allo stesso tempo, garantire trasparenza all'interno delle strutture.
Per Padri in Movimento le telecamere non dovrebbero essere considerate uno strumento di controllo sull'attività lavorativa, ma una sorta di "scatola nera" finalizzata esclusivamente alla tutela delle persone più vulnerabili e degli stessi operatori che svolgono il proprio lavoro con professionalità e correttezza.
La delegazione molisana chiede inoltre lo sblocco dei provvedimenti legislativi sulla videosorveglianza nelle strutture educative e assistenziali, fermi da tempo in Parlamento, e sollecita l'apertura di un tavolo istituzionale regionale per valutare percorsi condivisi che consentano di dotare asili nido, scuole dell'infanzia e Rsa di questi sistemi di protezione.
L'iniziativa molisana segue una analoga richiesta avanzata in Trentino dallo stesso coordinatore nazionale dell'associazione, dopo un nuovo caso di presunti maltrattamenti ai danni di bambini in un asilo nido, per il quale una direttrice è stata arrestata. In quell'occasione Padri in Movimento aveva chiesto l'installazione di telecamere a circuito chiuso con registrazioni criptate e accessibili esclusivamente all'autorità giudiziaria, sottolineando come le immagini registrate siano spesso l'unico elemento in grado di far emergere episodi di violenza altrimenti impossibili da documentare.
Attualmente in Italia non esiste una legge nazionale in vigore che renda obbligatoria l'installazione di telecamere in asili nido e Rsa: diverse proposte di legge sono state depositate negli anni, ma l'iter parlamentare non si è mai concluso con un obbligo generalizzato su tutto il territorio nazionale, mentre resta pienamente applicabile la normativa sulla protezione dei dati personali che disciplina finalità, informativa e sicurezza di eventuali registrazioni.