Mutui meno onerosi con il calo record di euribor
I cittadini che stanno per rinegoziare il mutuo hanno un buon motivo per rallegrarsi. Il calo dei tassi d'interesse a maggio e, soprattutto, l'iniiezione di denaro effettuato dalla Banca Centrale Europea in giugno, continuano ad avere conseguenze sull'Euribor, che condiziona le ipoteche degli europei. L'indice chiudera' il mese di luglio con una media dell'1,412% dopo la maggiore riduzione annuale mai avvenuta. Cio' significa che i mutui a piu' lunga scadenza fruiranno di una diminuzione fino al 50%. In piu', gli analisti prevedono che l'indice non abbia ancora toccato il fondo, e che tra un paio di mesi potrebbe scendere all'1,20%. Un anno fa era al 5,4%, quasi quattro punti percentuali in piu' di oggi. La quota ipotecaria mensile, per un credito medio di 150.000 euro riferito a Euribor e un differenziale di 0,5 per la durata di 25 anni, non sara' piu' di 957 euro, ma di 629, ossia 327 euro in meno al mese e quasi 4.000 all'anno.
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