Narcoguerra. Le fortune musicali dei figli dei leader dei cartelli
I gruppi di autodifesa dello Stato di Michoacan (sud-est del Paese), civili che si sono armati contro il cartello dei Cavalieri Templari, hanno fatto sapere che i figli di uno dei leader di questo gruppo criminale, Enrique Plancarte, hanno creato una propria etichetta discografica.In sella a dei cavalli, automobili di ultimo modello, vestiti da mariachi, abiti con ornamenti dei templari e abitazioni di lusso, sono alcune delle immagini che si possono trovare in Facebook, Instagram e You Tube dei cantanti Melissa Plancarte, “La Pincesa de la banda” e suo fratello, Kike Plancarte, “El principe de la banda”.
I cantanti sono legati alla casa discografica Plan Récords, una azienda creata in seguito al rifiuto di altre etichette per registrare. La casa discografica non ha piu' di quattro artisti, due dei quali sono i figli di Enrique Plancarte.
Fin dall'inizio della loro carriera, nel 2012, si sospettava la parentela col leader dei Cavalieri Templari. Il sospetto e' poi diventato certezza quando i gruppi di autodifesa hanno riconosciuto, gli interni dei video musicali di Melissa, come quelli della casa di Plancarte.
Come fanno sapere i media locali, i cartelli prelevano, ad ogni artista che si presenta in Michoacan, una quota del 10% per garantire loro la sicurezza sul territorio. In precedenza non accadeva questo, quando i figli di Plancarte si presentavano alternandosi con famosi artisti come El Recodo, Espinoza Paz o La Arrolladora Banda el Limon.
Sullo spazio facebook di Kike Plancarte si possono vedere foto di lui col gruppo musicale Reik, con presentatori di televisioni locali, della catena statunitense Telemundo e fotogrammi dei suoi video riprodotti dai canali Bandamax e Ritmoson Latino.
Sull'Instagram di Melissa Plancarte la stessa e' in compagnia di altri artisti di musica messicana, e c'e' anche una foto coi suoi fratelli e suo padre, chiamato “Amo de los Caballos” (il maestro dei cavalli).
I gruppi di autodifesa sono comparsi a febbraio dell'anno scorso e sono gruppi di civili armati che operano per almeno in un quinto del territorio dello Stato di Michoacan per -come dicono- difendersi dalle estorsioni criminali dei Cavalieri Templari.
I figli del presupposto leader dei Templari non sono gli unici che compaiono sui social nertwork enfatizzando il proprio stile di vita. A novembre scorso e' accaduto altrettanto per i figli di Ismael Zambada e Joaquin Chapo Guzman, leader del cartello di Sinaloa.
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