La nascita sotto anonimato rimessa in discussione
"Un passo avanti importante", "un annuncio che va nella direzione del buonsenso". Varie associazioni in difesa del diritto a conoscere le proprie origini hanno accolto con soddisfazione la decisione dello Stato di non presentare appello a una recente sentenza che attribuisce ai nonni il diritto di provare, attraverso il Dna, la parentela con la nipotina nata sotto anonimato. Ma la giurisprudenza non va sempre in quella direzione. Una decisione della Corte di cassazione del luglio scorso sosteneva che i nonni di un bambino nato X non potessero opporsi all'adozione facendo valere la loro parentela. E sul fronte politico? Sempre a luglio, la responsabile per la Famiglia, Nadine Morano, stava studiando il modo di mitigare la legge attuale per consentire ai figli nati X, se lo desiderano, d'accedere più facilmente all'identità della madre biologica.
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