Nel 2020 il 70 per cento dell'energia da combustibili fossili
Nel 2020 le fonti fossili hanno rappresentato circa il 80 per cento dell'energia lorda disponibile nell'Ue, con un calo dell'1 per cento rispetto al 2019, secondo i dati pubblicati ieri da Eurostat. Dal 1990, primo anno in cui i dati erano disponibili, la riduzione delle fonti fossili è stata del 13 per cento, in gran parte grazie all'aumento delle energie rinnovabili. Tra gli Stati membri è Malta che consuma più combustibili fossili per l'energia (97 per cento), seguita da Olanda (90 per cento) e Cipro (89 per cento). L'Italia è sopra la media dell'Ue con il 78 per cento, la stessa quota della Germania. I paesi che usano meno fonti fossili sono la Svezia (31 per cento), la Finlandia (41 per cento) e la Francia (48 per cento).
(Europa ore 7)
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