Obiezione farmacisti? Turco: basta interferenze del Papa
'I farmaci prescritti dal medico devono essere disponibili, non possono essere negati'. E' la posizione del ministro della Salute, Livia Turco, che dalle pagine dei quotidiani Corriere della Sera, Repubblica, Il Mattino e La Stampa, risponde all'esortazione all'obiezione di coscienza fatta ieri dal papa ai farmacisti . Secondo Turco 'la parola del Papa e' autorevole, da ascoltare nella sua dimensione pastorale e profetica', ma quando si parla di legge la 'sovranita' appartiene al Parlamento'.
'La legge non prevede l'obiezione di coscienza dei farmacisti e credo che le norme siano sagge'. E avverte: 'Se dovesse passare questo principio si scatenerebbe, da parte delle persone, una caccia selvaggia alle farmacie dove non lavorano farmacisti obiettori'. 'Tra l'altro non esistono farmaci che incentivano l'aborto e l'eutanasia nella farmacopea ufficiale'.
'L'Agenzia europea del farmaco, assieme alle strutture pubbliche degli Stati membri della Ue, autorizzano la prescrizione ed il consumo di prodotti sottoposti a rigorose validazioni scientifiche e cliniche.
Non mi risulta che l'Agenzia europea (Emea) abbia mai autorizzato farmaci che abbiano scopi immorali'. 'C'e' una cosa che questo Paese dovrebbe imparare. Non e' possibile che ogni volta che il Papa parla succeda un terremoto'. Il ministro poi esprime condivisione sull'educazione alla sessualita' posta da Ratzinger, 'ma da qui all'obiezione di coscienza dei farmacisti ce ne corre'.
'La legge non prevede l'obiezione di coscienza dei farmacisti e credo che le norme siano sagge'. E avverte: 'Se dovesse passare questo principio si scatenerebbe, da parte delle persone, una caccia selvaggia alle farmacie dove non lavorano farmacisti obiettori'. 'Tra l'altro non esistono farmaci che incentivano l'aborto e l'eutanasia nella farmacopea ufficiale'.
'L'Agenzia europea del farmaco, assieme alle strutture pubbliche degli Stati membri della Ue, autorizzano la prescrizione ed il consumo di prodotti sottoposti a rigorose validazioni scientifiche e cliniche.
Non mi risulta che l'Agenzia europea (Emea) abbia mai autorizzato farmaci che abbiano scopi immorali'. 'C'e' una cosa che questo Paese dovrebbe imparare. Non e' possibile che ogni volta che il Papa parla succeda un terremoto'. Il ministro poi esprime condivisione sull'educazione alla sessualita' posta da Ratzinger, 'ma da qui all'obiezione di coscienza dei farmacisti ce ne corre'.
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