Onda su obiezione farmacisti: la fede rimanga questione privata
"Non tutti in Italia sono cattolici e l'Italia non e' uno Stato confessionale". Con queste parole il consiglio direttivo di Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna composto da Francesca Merzagora, Alberto Costa e Gilberto Corbellini, commenta le posizioni espresse ieri dal pontefice sull'obiezione di coscienza per i farmacisti cattolici.
"La pillola del giorno dopo deve essere garantita a tutte le donne che ne facciano richiesta. Papa Ratzinger ha tutto il diritto di rivolgere le sue raccomandazioni ai credenti su qualsiasi tema, aborto, contraccezione, eutanasia e quant'altro. Ma non e' accettabile che contesti provvedimenti di legge che riguardano l'intera comunita', non ammettendo nemmeno per un attimo che le scelte di una persona -in questo caso di una donna- siano il frutto di una decisione libera, magari anche molto sofferta".
La questione, rileva l'Osservatorio in una nota, riguarda "anche un diritto sancito dalla Costituzione e dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani. E da cittadini ci piacerebbe che ogni singolo parlamentare, qualsiasi sia il suo credo, respingesse con fermezza ogni ingerenza della Chiesa, in nome di uno spirito laico (e non laicista) che e' prima di tutto tutela delle sensibilita' di ognuno. I farmacisti inoltre - conclude Onda - svolgono un servizio pubblico e non possono permettersi di negare farmaci cui le persone hanno diritto per legge".
"La pillola del giorno dopo deve essere garantita a tutte le donne che ne facciano richiesta. Papa Ratzinger ha tutto il diritto di rivolgere le sue raccomandazioni ai credenti su qualsiasi tema, aborto, contraccezione, eutanasia e quant'altro. Ma non e' accettabile che contesti provvedimenti di legge che riguardano l'intera comunita', non ammettendo nemmeno per un attimo che le scelte di una persona -in questo caso di una donna- siano il frutto di una decisione libera, magari anche molto sofferta".
La questione, rileva l'Osservatorio in una nota, riguarda "anche un diritto sancito dalla Costituzione e dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani. E da cittadini ci piacerebbe che ogni singolo parlamentare, qualsiasi sia il suo credo, respingesse con fermezza ogni ingerenza della Chiesa, in nome di uno spirito laico (e non laicista) che e' prima di tutto tutela delle sensibilita' di ognuno. I farmacisti inoltre - conclude Onda - svolgono un servizio pubblico e non possono permettersi di negare farmaci cui le persone hanno diritto per legge".
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