Martedì 9 giugno 2026
Menu

E ora i bioeticisti di Stato chiedono piu' soldi e potere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Piu' risorse finanziarie, e un diverso riconoscimento legislativo, per consentire la sopravvivenza e le attivita' del Comitato nazionale di bioetica (Cnb). Ma anche una sua eventuale riforma. L'ente della presidenza del Consiglio sta preparando un documento da sottoporre al prossimo premier, Silvio Berlusconi. Il testo sara' discusso nella prossima riunione plenaria di venerdi' 18 aprile. "E speriamo che diventi un documento congiunto, altrimenti non potremmo sottoporlo al nuovo presidente del Consiglio", anticipa all'Adnkronos Salute il vicepresidente del Cnb Lorenzo D'Avack.

Tra i desiderata dell'organismo, in primis c'e' la questione economica. "Da anni  assistiamo a una continua contrazione del budget a disposizione, che ormai si aggira intorno ai 28 mila euro. Una cifra che serve per il rimborso spese delle trasferte dei componenti che non vivono a Roma. Ma che non consente molto altro, nonostante ciascuno presti il proprio lavoro a titolo gratuito e non abbia neppure un gettone di presenza". Dunque, con i fondi stanziati dalla presidenza del Consiglio "non e' possibile acquistare libri, ne' organizzare convegni. Non si possono pubblicare i documenti approvati, ma neppure tradurli in inglese, come sarebbe indispensabile per confrontarci con i nostri corrispettivi degli altri Paesi".

Come se cio' non bastasse, aggiunge D'Avack, "ora dobbiamo subire anche una riduzione del personale di segreteria, che da quattro passa a tre persone. Ma questo ufficio e' particolarmente importante perche' serve da collante e coordinatore per i vari componenti. Cosi' non e' possibile fare ricerca".
Se la situazione e' questa, verrebbe da chiedersi se la ragione stessa di esistenza del Cnb non venga a mancare, visto che tra le sue finalita' c'e' proprio quella di promuovere il dibattito sui temi della bioetica tra i cittadini e nella societa'. Oltre a fornire compiuti pareri al Governo.
Un'obiezione che pero' D'Avack respinge al mittente: "Il Cnb non e' svuotato di significato, perche' grazie all'abnegazione di chi lo compone continua a lavorare. Non a caso anche recentemente abbiamo prodotto numerosi documenti di notevole importanza, come quello sui trattamenti sanitari ai neonati estremamente prematuri".

La seconda richiesta che il Cnb vuole formalizzare a Berlusconi riguarda la sua ragione istitutiva. "Dalla sua costituzione a oggi il Comitato nazionale di bioetica e' nominato con un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri ad hoc. Noi vorremmo invece - rivela - che a istituirlo sia una legge del Parlamento. Che ne stabilisca anche il budget adeguato per il suo funzionamento e, se necessario visti gli anni trascorsi dalla sua creazione, che ne ridisegni anche le funzioni e le attivita' per essere maggiormente al passo con i tempi". Il vicepresidente non nasconde che potrebbero essere ridiscussi "finalita', ma anche i criteri di scelta dei componenti".

L'importante, assicura, e' che "la politica finalmente ne consideri l'importanza, e non lo usi come una 'foglia di fico'".
D'Avack sostiene che spesso i pareri approvati dal Cnb sono caduti nel dimenticatoio. "Basti pensare al fatto che su temi all'ordine del giorno nell'agenda politica recente, come il testamento biologico o la castrazione chimica per i pedofili, il Cnb si era espresso tre anni fa".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →