Martedì 9 giugno 2026
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E ora la Chiesa cattolica si prepara a presentare il conto al Pdl

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Stacchiamo gli assegni delle promesse elettorali' titola senza troppe perifrasi Famiglia cristiana, augurandosi che, qualora si faccia un ministero della Famiglia, non sia 'di copertura, per illudere le aspettative dei cattolici' ma affronti le quattro 'priorita'' di 'lavoro, fisco, casa, aiuti alle relazioni' parentali. E il Forum delle famiglie si chiede se Berlusconi intenda, abolendo il ministero della Famiglia, dimenticarne le tematiche. Dal mondo cattolico emergono dunque valutazioni postelettorali molto pragmatiche, mentre anche Avvenire e il Sir invitano alla 'concretezza' e a comprendere la 'domanda di novita'' che emerge dai risultati elettorali. Sia che lo schieramento vincente e i nuovi sindaci non dispiacciano o piacciano piu' di tanto, sia che si tema che le promesse preelettorali restino promesse, scarseggiano le analisi e prevalgono le rivendicazioni. Tranne che nell'Azione cattolica, il cui presidente Luigi Alici, denuncia il 'virus dell'individualismo' nella societa' italiana e riserva alla Associazione di 'giudicare sulla base dei comportamenti' i futuri assetti politici e di governo. Se i media e le associazioni non si sottraggono al dibattito postelettorale, tra i vescovi e in Vaticano si registra il consueto riserbo sulle elezioni, anche dopo l'ultimo round dei ballottaggi. E anche di fronte al telegramma che il neosindaco Alemanno ha inviato nella notte, al Papa - contemporaneamente a quello al Rabbino capo di Roma - il Vaticano ovviamente tace, mentre il rettore della Lateranense, mons. Fisichella, definisce i telegrammi 'un grande gesto di cortesia'. Alemanno si affretta a chiarire in un'intervista alla Radio vaticana che 'senza il rigore l'accoglienza e' impossibile', e l'Osservatore romano registra il fatto che 'tra i provvedimenti promessi dal neosindaco' c'e' 'l'espulsione degli immigrati che hanno commesso reati e lo sgombero degli ottantacinque campi nomadi presenti nella Capitale'. Il giornale vaticano, che da' la notizia della vittoria di Alemanno anche in prima pagina, ricorda che la 'sconfitta' di Rutelli 'all'inizio della campagna elettorale sembrava improbabile' e segnala la singolarita' del 'voto disgiunto del centrosinistra', con molti elettori che hanno scelto Zingaretti alla Provincia ma Alemanno al Comune. Su un terreno piu' analitico il Sir segnala la 'effervescenza' del sistema politico italiano e le europee del 2009 come banco di prova: 'Li' - scrive - si potranno trarre i primi bilanci e verificare le linee strutturali. Resta, come bilancio della tornata elettorale, la percezione di un clima, di un tono di reciproca legittimazione tra i partner del sistema politico, di fair play istituzionale. Se confermato - aggiunge il Sir - rappresenterebbe un passaggio importante, una risposta vera all' antipolitica insinuante ed alle grandi sfide che stanno davanti al Paese, in Europa e nel mondo'. 'Se il Pd e' chiamato a una complessa stagione di riflessione e di riorganizzazione e rilancio - afferma il Sir a proposito dei perdenti - l'area della Sinistra arcobaleno dovra' prendere decisioni di assetto molto importanti, pena la definitiva emarginazione'. Impietosa con il Pd anche Famiglia cristiana: 'I primi segnali sono sconfortanti: dall'iniziale ventata di novita' veltroniana, siamo gia' ai complotti e alla resa dei conti, siamo scivolati alle vecchie logiche di partito, che speravamo sommerse per sempre'.
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