Venerdì 21 agosto 2026
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Oregon, psilocibina legale: primo studio su 20.000 utilizzatori

AMERICHE - USA
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Il primo studio rigoroso sul programma legale di psilocibina in Oregon conferma un profilo di sicurezza sostanzialmente positivo, a fronte di benefici riportati dalla maggioranza dei partecipanti. Come riporta The Lund Report, la ricerca è stata condotta dalla Oregon Health & Science University (OHSU) e pubblicata sulla rivista JAMA Network Open. Il programma dello stato americano era nato con l'approvazione della Misura 109 nel 2020, il primo provvedimento negli Stati Uniti a legalizzare l'uso dei "funghi magici" all'interno di centri terapeutici autorizzati, aperti tre anni più tardi. Da allora, oltre 20.000 persone hanno avuto accesso ai servizi legali di psilocibina in Oregon, un numero che supera di gran lunga i partecipanti agli studi clinici statunitensi sugli psichedelici, condotti finora su poche migliaia di soggetti. Il team guidato dal dottor Todd Korthuis, docente di medicina alla OHSU, ha reclutato circa 350 volontari provenienti da oltre venti centri di servizio autorizzati in tutto lo stato. I ricercatori hanno raccolto dati prima della prima seduta con psilocibina e per i tre mesi successivi, riuscendo a completare il monitoraggio per oltre il 90% dei partecipanti. I risultati emersi indicano che solo quattro persone, circa l'1% del campione, hanno riportato impatti gravi e negativi sulla salute mentale. Al contrario, la maggioranza dei partecipanti ha dichiarato una riduzione dei sintomi di ansia e depressione dopo l'assunzione di psilocibina, e più della metà ha classificato l'esperienza tra le più significative della propria vita. Lo studio, tuttavia, presenta dei limiti riconosciuti dagli stessi autori: non è stato utilizzato un gruppo di controllo e i partecipanti risultavano, nel complesso, più sani e più benestanti rispetto alla media della popolazione dell'Oregon. Resta comunque, secondo i ricercatori, un campione sufficientemente solido per rappresentare le esperienze dei ventimila cittadini dell'Oregon che finora hanno provato la psilocibina legale. Korthuis ha spiegato di essere partito da una posizione scettica riguardo alla somministrazione di psilocibina al di fuori di un contesto medico rigidamente controllato, ma di essere stato convinto dai dati raccolti. Il ricercatore ha sottolineato come il confronto principale dello studio riguardasse la sicurezza dei programmi regolamentati dallo stato rispetto agli studi clinici sugli psichedelici condotti finora, notando che chi si è rivolto ai servizi dell'Oregon tendeva in media a essere più sano e con problemi di salute mentale meno gravi rispetto a molti partecipanti alle sperimentazioni cliniche, pur sperimentando comunque pochissime reazioni avverse serie. Il progetto è nato dall'esigenza, riscontrata dallo stesso Korthuis e da altri ricercatori, di valutare in modo sistematico la sicurezza e gli esiti di un programma statale del tutto innovativo, privo inizialmente di strumenti di monitoraggio strutturati. Da questa esigenza è nato il gruppo Open Psychedelic Evaluation Nexus (OPEN), con sede alla OHSU, che ha sviluppato la piattaforma di rilevazione utilizzata nello studio.

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