Pagamenti online e monopolio. Commissione europea chiude indagine contro EPC
La commissione europea ha fatto sapere oggi di aver chiuso l'inchiesta per abuso di posizione dominante contro il Consiglio europeo dei pagamenti (EPC), che era sotto indagine per condizionamento del mercato dei pagamenti elettronici in Europa. La Commissione, guardiana della concorrenza in Europa, aveva aperto l'inchiesta a settembre del 2011 per verificare se l'EPC, organismo di coordinamento delle banche in Europa in materia di pagamenti, fosse colpevole per l'esclusione di nuovi attori del mercato, essenzialmente fornitori di servizi di pagamento non controllati dalle banche; una situazione che portava ad un condizionamento del mercato, con un aumento dei prezzi per i commercianti online e, di conseguenza, per i consumatori finali. Nel corso dell'inchiesta l'EPC ha fatto sapere di rinunciare a tutte le iniziative di standardizzazione dei pagamenti online in Europa e, di conseguenza, l'istituto tedesco di prestiti online Sofort AG ha ritirato la propria denuncia che aveva dato vita' all'indagine della Commissione. L'Esecutivo europeo nel frattempo ha fatto sapere di avere intenzione di proporre una legislazione per stabilire regole oggettive e non discriminatorie per gli attori del settore dei pagamenti elettronici. L'obiettivo e' di far si' che i consumatori possano effettuare i propri pagamenti con sicurezza, consentendo ai nuovi attori di entrare nel mercato
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