Martedì 9 giugno 2026
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Parlamento dice si' a ricerca su embrioni 'ibridi' e 'baby designing'

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
E' una vittoria per il primo ministro britannico Gordon Brown e per la comunita' scientifica, che per questo si era fortemente mobilitata: la camera dei Comuni britannica ha respinto un emendamento che avrebbe impedito agli scienziati di creare embrioni umani con parti di dna animale a fini di ricerca.

L'emendamento che proponeva il divieto per questi esperimenti, parte della piu' ampia legge sulla fertilita' in discussione, e' stato respinto con 336 voti contro 176. Il premier Brown aveva lasciato liberta' di coscienza su questo punto, ma aveva chiesto di dare via libera ai cosiddetti embrioni-chimera, affermando che questi embrioni contribuiranno alla ricerca sulle cellule staminali. Anche un secondo emendamento, che vietava 'veri embrioni ibridi' (uova umane fertilizzate con sperma animale o viceversa), e' stato bocciato subito dopo.

Il dibattito e' stato molto vivace con i favorevoli agli embrioni-ibridi che hanno sostenuto la causa della ricerca sulle staminali tratte da questi embrioni, che potrebbe portare a cure per malattie al momento incurabili. I contrari - che avevano avuto il forte appoggio della chiesa cattolica - hanno sottolineato le implicazioni etiche di quella che chiamano 'scienza degna di Frankenstein'.

L'embrione ibrido e' un mix di tessuto animale ed umano, e gli scienziati britannici stanno lavorando soprattutto su un tipo specifico di embrione del genere. Il dna viene trasferito da cellule umane (come quelle della pelle), in ovuli di animale che sono stati svuotati di tutte le loro informazioni genetiche.
L'embrione che ne risulta e' oltre il 99% umano, con la componente animale dello 0,1%. Verra' fatto crescere in laboratorio per pochi giorni, fino a quando verranno prelevate le cellule staminali. Nessun embrione vivra' piu' di 14 giorni.

Due permessi per creare questo tipo di ibrido sono gia' stati concessi dalla Human Fertilisation and Embryology Authority, e scienziati a Newcastle l'hanno gia' prodotto.

In serata i membri della House of Commons hanno inoltre approvato una misura che rende meno complessa da un punto di vista legale la nascita di bambini concepiti per donare organi a fratelli maggiori altrimenti condannati a morte (il cosiddetto "baby designing" o "saviour sibling").

I due maggiori partiti, Laburista e Conservatore, hanno dato liberta' di coscienza sulle quattro parti piu' delicate della legge che aggiorna la materia della fertilita' umana allo stato attuale della scienza. Si tratta del ruolo dei padri nei trattamenti per fecondazione artificiale: la legge cancellerebbe l'obbligo per le cliniche di considerare il benessere del bambino, in termini di presenza o meno di un padre (i sostenitori dicono che cosi' si metterebbe fine alla discriminazione verso le coppie lesbiche che vogliono un figlio con la fiv. Il voto e' oggi).

Infine, il limite temporale per l'aborto, forse il punto piu' discusso: abbassare l'attuale limite da 24 a 22 settimane. Chi lo propone dice che grazie alla scienza, oggi bambini nati cosi' prematuri possono sopravvivere. Chi si oppone dice che non e' assolutamente provato. Su questo punto il voto e' previsto per oggi.

COMMENTI

L'utilizzo di embrioni ibridi a scopi di ricerca scientifica e' un 'passo importante per la scienza', ma il loro eventuale utilizzo va valutato caso per caso. E' il commento del genetista dell'Universita' Tor Vergata di Roma Giuseppe Novelli. 'Questo tipo di esperimenti - ha spiegato Novelli - sono molto importanti dal punto di vista scientifico, ma pongono vari interrogativi etici. Per questo vanno gestiti di caso in caso e ogni comitato etico locale - ha sottolineato l'esperto - dovrebbe valutare gli esperimenti proposti ai fini dell'eventuale rilascio delle autorizzazioni'. Secondo il genetista, va pero' chiarito un concetto fondamentale: 'Gli embrioni ibridi - ha sottolineato - non rappresentano dei mostri o la creazione di esseri mostruosi. L'embrione chimera, infatti, e' caratterizzato dall'inserimento di cellule umane in un embrione animale in via di sviluppo ai fini di osservare il 'destino' che queste cellule avranno'. Si tratta cioe' di una tipologia di sperimenti, ha chiarito Novelli, 'il cui scopo e' arrivare a capire in che modo le cellule staminali umane si differenziano durante lo sviluppo'. Naturalmente, ha concluso l'esperto, 'i casi vanno valutati singolarmente ed i comitati etici dovranno decidere sulla base del singolo esperimento proposto e della sua validita', tenendo conto di ogni aspetto etico'.    

Secondo il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella la ricerca sugli embrioni ibridi uomo-animale e' 'vecchia e inutile', oltre ad avere implicazioni pesanti sul piano etico. 'Si tratta di un metodo che si e' dimostrato fallimentare anche quando e' stato utilizzato da umano a umano, figuriamoci in questo caso - afferma Roccella - questa ricerca e' vecchia e inutile, ed e' superata dalla scoperta fatta lo scorso anno della possibilita' di 'riprogrammare' le cellule adulte'. L'intenzione di disrtruggere gli embrioni eventualmente creati dopo 14 giorni non e', secondo il sottosegretario, sufficiente a far cessare le questioni etiche:'E' evidente che l'idea di un essere umano in percentuale e' sbagliata - afferma Roccella - fino al quattordicesimo giorno quella che verrebbe creata e' comunque gia' una creatura. Questa ricerca la dice lunga sul fatto che alcuni scienziati siano interessati a sperimentare qualunque cosa a prescindere da qualsiasi considerazione'.

Un "vicolo cieco" e "un inutile scandalo etico". Cosi' il ginecologo e presidente dell'Associazione mondiale per la medicina della riproduzione, Severino Antinori, bolla il via libera della Gran Bretagna alla creazione degli embrioni chimera uomo-animale a scopo di ricerca. "La strada intrapresa dal Regno Unito - commenta all'Adnkronos Salute - non sara' seguita dal resto dei Paesi impegnati nello studio delle cellule staminali come possibili cure a malattie oggi inguaribili, per esempio Alzheimer o Parkinson, perche' gli embrioni chimera semplicemente non funzionano".  "Al massimo - continua Antinori - gli embrioni ottenuti con una cellula uovo animale svuotata del suo Dna, in cui viene inserito il patrimonio genetico umano, possono arrivare allo stadio di blastocisti. Una fase di sviluppo insufficiente per ottenere le preziose staminali embrionali da usare per costituire futuribili pezzi di ricambio per terapie a patologie neurodegenerative". Ma per il ginecologo romano c'e' di piu'. "Le chimere non hanno mai funzionato neppure quando si sono usate cellule di animali differenti. E dunque l'unico risultato che si ottiene con la sperimentazione britannica e' quello di sollevare il biasimo etico della comunita' internazionale".  Per Antinori, la scelta della Gran Bretagna e' piuttosto dettata "dalla scarsezza, Oltremanica, di ovociti umani. Una realta' che pero' e' sconosciuta - prosegue - in altre nazioni come la Russia e i Paesi dell'est europeo dove milioni di donne donano ovuli. Non soffrono di difficolta' di reperimento neppure - conclude Antinori - grandi nazioni come Cina e India".    

Il Centro di Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica, diretto da Adriano Pessina si schiera contro il via libera della Camera dei Comuni inglese alla creazione dei cosiddetti embrioni chimera.  "Il fatto che la Camera dei Comuni inglese ha respinto un emendamento che si proponeva di vietare la generazione (attraverso una tecnica analoga alla clonazione) di ibridi umani per la ricerca scientifica è una sconfitta grave sia dal punto di vista pratico, sia dal punto di vista simbolico, perch, segna l'incapacità della politica di governare la ricerca scientifica, mantenendo intatto il principio fondamentale di ogni democrazia, e cioè quello che pone l'indisponibilità della vita umana come fondamento della convivenza sociale e come base per il riconoscimento della dignità umana" si legge in una nota.  "L'uomo - si sottolinea - non è un vago essere razionale, o una eterea coscienza appesa a un cervello" e le "attuali attività di ricerca sulla vita embrionale, clonata, ibridata, selezionata, studiata e distrutta, ci dovrebbero indurre a pensare a ció che stiamo facendo, all'immagine dell'uomo che stiamo promuovendo attraverso queste decisioni".  "Accettare - conclude Pessina - l'idea che esista un primato della ricerca scientifica, sia pure per scopi terapeutici significa introdurre di nuovo una discriminazione tra gli uomini, valutati a seconda delle fasi del loro sviluppo, o della loro utilità", mentre "la libertà si esercita anche attraverso un motivato rifiuto della manipolazione della vita umana".   

"Se lasciassero proseguire questo embrione, noi potremmo registrare delle mostruosità e delle malattie": cosí mons. Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, commenta l'approvazione che il Parlamento britannico ha dato alle ricerche fondate sulla creazione in laboratorio di embrioni ibridi uomo-animale.  "Ogni volta che si è rotta la barriera uomo-animale, si sono viste conseguenze molto gravi anche involontariamente", afferma il presule ai microfoni di 'Radio vaticana'. "Questi embrioni, poi, vengono soppressi, per fare le cellule staminali, quindi, siccome il patrimonio è al 99 per cento umano, nella falsa presupposizione che fino a 15 giorni questi embrioni non valgono niente, il che è un falso, dal punto di vista scientifico".  E il fatto che la legge è stata caldeggiata dal premier britannico Gordon Brown, che ha un figlio affetto da una grave malattia genetica? "Sí, anche il leader dell'opposizione, dei Conservatori, ha invocato il suo interesse personale in questo, quando invece ci sono ricerche piú promettenti usando altre strade", risponde Sgreccia. "Questo fatto che è diventato popolare è una menzogna mediatica, che viene sparsa in giro senza nessun supporto scientifico".  "Bisogna invocare - afferma l'esponente vaticano - una specie di conversione dei mass media che, piú che obbedire agli ordini di scuderia o dei gruppi interessati, obbediscano alla verità perch, non si creino le illusioni, per fini di compassione umana, su strade che non hanno portato ancora nessun risultato".    

La senatrice del Pdl, Laura Bianconi, ha presentato un'interrogazione nella quale chiede al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di attivarsi nelle sedi europee per promuovere azioni volte a vietare che si proceda a distruggere altri embrioni umani bloccando, per tutto il periodo della Legge quadro 2007-2013, i finanziamenti non ancora erogati sia per quei progetti che includono attivita' di ricerca che distruggano embrioni umani gia' esistenti, sia per quei progetti che prevedono la creazione ad hoc di embrioni umani per destinarli poi alla ricerca scientifica. A sostegno della sua richiesta, la senatrice osserva che sono stati raggiunti 'straordinari risultati in diversi Paesi nell'ambito della cosiddetta 'medicina rigenerativa' con l'utilizzo delle cellule staminali adulte, senza che vengano quindi, distrutti embrioni umani'. Questa circostanza impone, secondo la senatrice Bianconi 'una seria riflessione sull'utilizzo di questi ultimi concesso dall'Unione Europea'.    

'La ricerca sugli embrioni ibridi e' una strada innovatrice e probabilmente portera' ai risultati, anche se serve tempo'. Cosi' Carlo Flamigni, ginecologo e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, commenta in un'intervista a Ecoradio la decisione del parlamento inglese di non bloccare la ricerca sugli embrioni ibridi. 'Questa linea di ricerca puo' dare dei risultati', prosegue Flamigni, 'in gran parte delle malattie genetiche, in malattie degenerative, compresi i tumori, e poi in tutte le malattie che comportano degenerazione di cellule molto specializzate che non vengono sostituite, come l'Alzheimer, il Parkinson, il diabete'. A chi propone di bandire gli embrioni ibridi per concentrarsi sulla ricerca sulle staminali adulte, meno controversa dal punto di vista etico, Flamigni risponde: 'Quello che io ho sempre letto da parte di tutti i ricercatori, compresi i piu' convinti dell'utilita' di una delle due linee di ricerca, e' che sono necessarie entrambe, bisogna continuare su tutte le vie che la scienza puo' aprire, anche perche' c'e' un continuo scambio di informazioni tra le due strade'. 'Il problema sta tutto nel definire l'inizio della vita personale' ha poi detto Flamigni sulla questione etica sollevata dagli embrioni ibridi 'affannarsi a dichiarare che tutto inizia con il concepimento quando non c'e' certezza su queste cose, e la biologia non dice qual e' la verita', ma conferma solo certe verita' parziali, a me sembra veramente un desiderio di rissa, sarebbe meglio cercare posizioni comuni'.    

 Amci, l'Associazione medici cattolici italiani di Milano "prende atto con viva preoccupazione dell'esito delle votazioni da parte della Camera dei Comuni inglese" che ha dato il via libera alla creazione di embrioni ibridi a scopo di ricerca. "La decisione sostenuta e promossa dal governo presieduto da Gordon Brown - si legge in una nota - apre le porte verso pericolose distorsioni delle regole della natura. Siamo davanti a un provvedimento la cui utilita' in ambito medico-scientifico non e' assolutamente confermata, anzi i primi risultati portano a dire che e' inesistente. Quello che e' certo e' che questa decisione e' un ulteriore affronto alla dignita' umana e un pericoloso precedente. Nel pieno rispetto della sovranita' del Regno Unito di Gran Bretagna i medici cattolici di Milano - si legge ancora nella nota - ritengono necessario che di questa questione vengano investite il Parlamento e la Commissione europea perche' pongano dei seri e precisi limiti. Inoltre ci auguriamo che nessuno pensi di proporre un simile provvedimento in Italia. Su questo vigileremo, come da noi promesso nei diversi messaggi trasmessi alle forze politiche in occasione dell'ultima campagna elettorale".   

 "L'Italia gia' non gode di particolare attenzione positiva in Europa. Aggiungere ai Rom anche il veto ai finanziamenti per la ricerca scientifica, potrebbe complicare notevolmente l'operato della nostra diplomazia, tanto a Bruxelles quanto al Palazzo di Vetro". Con queste parole Marco Perduca, covicepresidente del partito Radicale e senatore del Pd, e Rocco Berardo, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, commentano l'interrogazione che la senatrice del Pdl vuole presentare. Per chiedere al premier di bloccare i fondi al programma quadro per la ricerca europeo 2007-2013 non ancora erogati.  "E' bene che questi 'nemici dell'eugenetica' lo tengano in considerazione prima di auspicare deliberazioni proibizioniste. Peccato - spiegano in una nota congiunta - che quando lo scienziato Stephen Minger fu invitato dall'intergruppo Coscioni-Welby al Senato il 16 ottobre scorso, la senatrice Bianconi non trovo' il tempo di partecipare per approfondire le proprie conoscenze in materia. Le sarebbe stato utile - commentano - vista la sua nuova veste di consigliere scientifico del Governo Berlusconi. Le faremo trovare in casella il numero di Agenda Coscioni del novembre 2007 in cui si spiega, laicamente - concludono - l'oggetto delle ricerche legalizzate in questi giorni dal Governo britannico".    

E' davvero soddisfatto della decisione della Camera dei Comuni britannica Stephen Minger, il ricercatore del King's College di Londra che nel gennaio scorso aveva ottenuto dall'autorita' britannica sulla fecondazione e l'embriologia (Hfea) il via libera per i primi esperimenti di produzione di cellule staminali a fini di ricerca ottenuti trasferendo cellule adulte umane in ovociti di mucca. 'Siamo felici della decisione', ha detto all'ANSA Minger, all'indomani della luce verde da parte della Camera dei Comuni. 'Ma adesso - ha aggiunto - dobbiamo riuscire a raccogliere i fondi necessari per cominciare gli esperimenti e dobbiamo mettere insieme tutti gli strumenti necessari, dopodiche' saremo pronti a partire. Contiamo di farlo entro pochi mesi'.    

'Aberrante'. Cosi' il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, commenta la prospettiva di embrioni misti, allo studio in Inghilterra. 'Lo considero un fatto tragico Secondo alcuni competenti, che conosco di persona e stimo, come il grande bioeticista mons. Sgreccia, sembra che sia anche una cosa inefficace sul piano scientifico, oltre ad essere aberrante dal punto del vista del valore umano'.    
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