Piaghe decubito. Anziani spendono fino a 250 euro al mese. Denuncia Federanziani
Gli anziani che soffrono di piaghe da decubito spendono per le medicazioni legate alla loro patologia fino a 250 euro al mese che, considerato un reddito medio di circa 600 euro, significa bruciare quasi la metà delle proprie entrate. Una spesa che ancora oggi grava interamente sulle spalle degli anziani, malgrado le ripetute promesse del mondo della politica. La denuncia viene da FederAnziani, e si basa sui dati elaborati dal suo centro studi SIC – Sanità in Cifre. Secondo lo studio SIC, circa 2 milioni di italiani affetti da ulcere della pelle dovute a piaghe da decubito, da diabete e di origine chirurgica, incidono sui costi della sanità pubblica per quasi 1 miliardo di euro l’anno, mentre fanno perdere poco meno di 500 mila giornate di lavoro al sistema produttivo, tra pazienti e familiari dei malati che non si recano in ufficio per assisterli. L’indagine, effettuata su tutto il territorio nazionale su soggetti affetti da ulcere cutanee ha mostrato che, su 1004 intervistati, rappresentativi degli oltre due milioni di italiani affetti da ferite difficili, soffrono in prevalenza: di ulcere alla gamba (per il 53,3%), da decubito (per il 24,2%), del piede (per il 23,3%). Fra i problemi più avvertiti spicca quello del dolore segnalato come costante dal 42,7% degli intervistati, mentre il costo per far fronte alla malattia è stato quantificato fra i 100 e i 250 euro mensile per il 36% del campione e supera i 250 euro mensili per il 13,2%. E, proprio in considerazione dei costi di gestione della patologia, che influiscono pesantemente sul budget mensile degli anziani, l’88,6% del campione FederAnziani ha chiesto che le Regioni forniscano il materiale di medicazione ai pazienti in grado di automedicarsi. “Negli ultimi anni – commenta il Presidente di FederAnziani, Roberto Messina – il problema “ulcere cutanee” (venose, arteriose, diabetiche, da pressione) ha assunto un’importanza crescente, soprattutto in funzione del costante aumento della popolazione in età avanzata e quindi della prevalenza delle patologie cronico-disabilitanti. Si tratta di un problema invalidante e di difficile approccio che le Regioni dovrebbero affrontare in maniera organica per garantire prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale. Dalla politica, invece, viene un silenzio assordante”.ADUC è indipendente
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