Martedì 9 giugno 2026
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Pillola contraccettiva. Uso: prima Sardegna, ultima Campania

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Le donne sarde virtuose dell'uso della pillola, equiparate alle tedesche. Sono le prime in Italia, col 33%, contro il dato nazionale del 16%, per quanto riguarda l'adozione del sistema di contraccezione che mette al riparo da gravidanze inattese o non volute. Lo dicono i dati Istat e Imf del 2010. Al secondo posto della classifica nazionale c'e' la Val D'Aosta, con il 23%; fanalino di coda la Campania con il 7%, mentre la Lombardia si ferma al 18%.
Un prezioso documento di ricerca che sara' al centro del congresso, in programma domani a Cagliari dal titolo 'La Sardegna, modello europeo, obiettivi raggiunti e nuovi orizzonti', organizzato dalla Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Universita' di Cagliari. All'incontro, che mette a confronto esperti e studiosi, partecipa anche la ginecologa, oncologa e psicoterapeuta Alessandra Graziottin.
'Questo straordinario risultato si deve all'opera di sensibilizzazione portata avanti da medici, consultori, farmacisti e anche pediatri - spiega Anna Maria Paoletti, ordinario di Ginecologia e ostetricia dell'Universita' di Cagliari - perche' l'eta' del primo rapporto sessuale si e' abbassata a 14/16 anni. A questa alta percentuale di uso della pillola corrisponde inoltre un minor tasso di aborti, in Sardegna calati del 45%, 5% in meno rispetto alla media italiana'.
Si abbassa anche l'eta' del primo rapporto sessuale e cala drasticamente anche la vendita dei preservativi: nel 1999 ne sono stati venduti 115 mila, nel 2010 95 mila. 'L'ampio uso della pillola si deve alla cultura della donna sarda, ma anche dalla necessita' di prevenire maternita' indesiderate, alla luce dell'elevato tasso di malattie geneticamente trasmettibili di cui soffre la Sardegna', conclude Silvana Sanna, responsabile del Uoc, Consultori di Cagliari.
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