Martedì 9 giugno 2026
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Pneumologi: legge Sirchia sempre meno rispettata

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il fumo resta il nemico numero uno per i nostri polmoni e soprattutto quelli dei giovani, giovanissimi: se la legge 'tutela della salute dei non fumatori' ha nel 2005 contribuito a ridurre del 6% il consumo di sigarette, questa percentuale e' rimasta invariata nel 2007, per cui occorrono piu' controlli. E' il messaggio che viene dal nono Congresso Nazionale della Pneumologia Uip, promosso a Genova da SIMeR (Societa' Italiana Medicina Respiratoria), AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) e FIMPST (Federazione Italiana Malattie Polmonari e Sociali e la Tubercolosi) con le associazioni dei pazienti. "Quel che piu' ci preme e' l'allarme salute a seguito del numero sempre crescente di fumatori giovani" osserva Antonino Mangiacavallo, Presidente della Fimpst, per il quale "a tre anni dalla legge Sirchia abbiamo constatato come nell'ultimo anno sia diminuita la sensibilita' e il rispetto in ottemperanza ai suoi contenuti: ci vuole la certezza della sanzione per difendere il diritto alla salute". Secondo i pneumologi bisogna coinvolgere la scuola e l'universita' per dissuadere i giovani dal fumo ed educarli a un concreto stile di vita. Con la legge Sirchia del 2003 fra le piu' severe e copiate - e' stato il leit-motiv del Congresso - l'Italia e' stata uno dei primi paesi della Ue a regolamentare il fumo in tutti i locali chiusi pubblici e privati, compresi tutti i luoghi di lavoro e le strutture del settore dell'ospitalita'. Pero' - ecco la forte lamentela dei pneumologi - negli ultimi anni ci stati pochi controlli. "In sostanza - ha detto il Direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Iss, Piergiorgio Zuccaro - la legge ha fatto quello che doveva fare: ma non si e' andati oltre ed il numero dei fumatori non e' sceso".   


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