Politici cattolici dibattono ancora su candidatura Umberto Veronesi
Giuliano Ferrara chiede a Franco Monaco come e' possibile per lui, da militante cattolico, condividere le idee di Umberto Veronesi sull'aborto e l'eutanasia. "Il cattolico ambrosiano Franco Monaco plaude all'arrivo di Umberto Veronesi tra i suoi compagni di cordata elettorale nel Pd. Le idee di Veronesi sono queste. Prima idea. Ai bambini malati che crescono nel grembo materno o siano prodotti in vitro, se gli venga diagnosticata una malattia genetica, va comminato un pietoso aborto, decidendo per loro senza tentennamenti e nel loro interesse". "Seconda idea. Ai malati terminali occorre somministrare, a termini di legge e sempre pietosamente, una dose di veleno capace di aiutarli nel loro diritto di morire, chiamato eutanasia. Sono idee legittime in una democrazia moderna, sostenute con forti argomenti dal professor Veronesi, futuro compagno di banco di Franco Monaco. Mi domando se siano anche le idee dell'onorevole Monaco e se abbia voglia di parlarne con me in un pubblico confronto milanese, visto che immagino non ne abbia parlato con il suo parroco o direttore spirituale. Il teatro lo pago io".
Franco Monaco non condivide le tesi di Umberto Veronesi su eutanasia e aborto, ma segnala a Ferrara che gli ha proposto un confronto pubblico in proposito, che di quelle tesi 'non c'e' traccia nel programma del Pd', che riconosce al suo interno il 'pluralismo etico'. 'Ho seguito e seguo con vivo interesse la battaglia culturale che Giuliano Ferrara conduce con passione e intelligenza. Essa tuttavia, a mio avviso non trae vantaggio dalla presentazione di una lista dentro una competizione politico-elettorale'. 'Circa Veronesi non ho difficolta' a rispondere: no, non condivido le tesi di Veronesi in materia bioetica, ma, con spirito amico, a Ferrara segnalo tre cose: di quelle tesi non c'e' traccia nel manifesto e nel programma del Pd; Veronesi oggi precisa che il suo impegno vertera' su tutt'altre materie; se non ricordo male, Ferrara manifesto' interesse e apprezzamento per un partito quale il Pd che, un po' sul modello dei grandi partiti americani, conosce al suo interno un pluralismo etico. Cosa che a maggior ragione vale per chi figura in lista'.
Quella di Umberto Veronesi, e' una candidatura che offre 'uno straordinario apporto' al Partito Democratico: a dirlo Ignazio Marino, cattolico e presidente della commissione Sanita' del Senato, nell'ambito del convegno di presentazione dell'appello 'Laicita', nuovo civismo e valore della persona' firmato da oltre 1000 esponenti vicini al Pd di politica, scienza e cultura. 'Sui temi che hanno direttamente a che fare con la sanita' e con la ricerca e' impossibile e sbagliato non tenere conto della conoscenza. Quest'ultima e' il punto da cui ci si deve muovere per arrivare a prendere delle decisioni, anche sulla base della sensibilita' di un popolo o degli appartenenti ad una forza politica' 'Un partito non e' un luogo dove formare le coscienze ma dove individuare delle scelte, delle decisioni che devono riflettere quelle della maggioranza dei sostenitori ed elettori di quel partito'. 'Una riunione come quella di oggi sulla laicita' significa raggiungere su alcuni temi importanti come testamento biologico, legge 194 e fecondazione assistita (detti temi sensibili ma che in realta' sono diritti civili) una sintesi che si basi sulle conoscenze e sulla sensibilita' culturale degli elettori del Pd'.
Franco Monaco non condivide le tesi di Umberto Veronesi su eutanasia e aborto, ma segnala a Ferrara che gli ha proposto un confronto pubblico in proposito, che di quelle tesi 'non c'e' traccia nel programma del Pd', che riconosce al suo interno il 'pluralismo etico'. 'Ho seguito e seguo con vivo interesse la battaglia culturale che Giuliano Ferrara conduce con passione e intelligenza. Essa tuttavia, a mio avviso non trae vantaggio dalla presentazione di una lista dentro una competizione politico-elettorale'. 'Circa Veronesi non ho difficolta' a rispondere: no, non condivido le tesi di Veronesi in materia bioetica, ma, con spirito amico, a Ferrara segnalo tre cose: di quelle tesi non c'e' traccia nel manifesto e nel programma del Pd; Veronesi oggi precisa che il suo impegno vertera' su tutt'altre materie; se non ricordo male, Ferrara manifesto' interesse e apprezzamento per un partito quale il Pd che, un po' sul modello dei grandi partiti americani, conosce al suo interno un pluralismo etico. Cosa che a maggior ragione vale per chi figura in lista'.
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