Porto Ancona hub per droga destinazione Italia. Dna
Da sempre osservato speciale, il porto internazionale di Ancona ''costituisce uno dei mezzi primari di ingresso della droga, a volta destinata ad altre zone d'Italia. E ha un ruolo cruciale nei reati di contrabbando e di favoreggiamento all'immigrazione clandestina''. Lo conferma la relazione 2013 della Direzione nazionale antimafia, nella parte dedicata alle Marche e al Distretto di Ancona. Le indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia ''riguardano reati associativi, sia inerenti gli stupefacenti, sia il contrabbando che l'immigrazione clandestina'', settori di attività illecite ''strettamente collegate all'intensissima e importante attività del porto, strategicamente collocato nell'Adriatico per il traffico internazionale delle merci verso i Balcani e il resto dell'Europa orientale, nonché verso i continenti adriatico e africano''. Da gennaio ad aprile 2013 sono stati sequestrati 70 kg di eroina e 1.250 kg fra hascisc e marijuana, oltre a 75.805 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri. Greci, albanesi, bulgari, turchi, iracheni, siriani, africani, ma anche italiani ed europei i trafficanti di droga e esseri umani, e alcune indagini sono state condotte per rogatoria anche in altre nazioni (come la Grecia). Nelle Marche sono poi presenti soggetti che ''mantengono legami con la criminalità organizzata operante in altre zone d'Italia, e che diventano uno degli strumenti per possibili infiltrazioni. Una modalità è quella del basista per la commissione di rapine'', e indagini sono in corso su una banda di rapinatori originari della Campania che ''hanno commesso numerose rapine nella regione ai danni di istituti di credito''. ''Particolare attenzione - conclude la relazione della Dna - è stata posta sui rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore economico, specie in considerazione della grave crisi (anche nelle Marche si registra l'aumento delle procedure concorsuali''). La Guardia di finanza poi ''ha in corso accertamenti finalizzati a richiedere l'adozione di misure di prevenzione patrimoniali''. ADUC è indipendente
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