Venerdì 12 giugno 2026
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Prestiti banche. Cresce domanda famiglie. Crif

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nonostante a dicembre si segnali una contrazione del numero di richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane, il dato relativo all'intero anno 2015 registra un aumento del 5,9% rispetto al 2014, tornando ad un segno positivo dopo 6 anni di continue flessioni, coincise con la brusca frenata conseguente allo scoppio della crisi economica del 2008. E' quanto emerge dal Barometro Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie. I valori sono ponderati, cioè al netto dell'effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi. Per quanto riguarda la congiuntura dunque, dopo 14 rilevazioni mensili ininterrottamente caratterizzate da una crescita, nel mese di dicembre appena concluso il numero delle richieste di prestiti presentate dalle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) nell'aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati ha fatto registrare un'inaspettata contrazione, pari a -4,1% rispetto allo stesso mese del 2014. In attesa di verificare nei prossimi mesi se il dato di dicembre troverà continuità, prendendo in considerazione l'intero anno 2015 va però sottolineato come la domanda complessiva di prestiti abbia fatto registrare un +5,9% rispetto al pari periodo del 2014, tornando ad un segno positivo dopo 6 anni di continue flessioni, coincise con la brusca frenata conseguente allo scoppio della crisi economica del 2008.
"In effetti la performance degli ultimi 12 mesi riflette finalmente i segnali di una ripresa economica progressivamente irrobustita e il migliorato clima di fiducia da parte dei consumatori, riportando i volumi complessivi della domanda sui livelli del 2012. Tuttavia rimane ancora evidente il gap rispetto agli anni pre-crisi", osserva Crif. Entrando maggiormente nel dettaglio, il Barometro Crif approfondisce l'analisi disaggregando l'andamento della domanda di prestiti tra la componente dei prestiti finalizzati e quella dei prestiti personali (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi). Nel dettaglio dell'aggregato relativo ai 12 mesi del 2015, le due forme tecniche confermano dinamiche sostanzialmente differenti, con il numero delle richieste di prestiti finalizzati che ha fatto registrare una crescita vivace, pari a +12,1%, mentre per i prestiti personali la domanda si conferma nuovamente negativa, con un -1,5% rispetto all'anno precedente. Peraltro, nel mese di dicembre appena concluso i prestiti personali hanno fatto registrare un pesante -16,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014, con la contrazione più marcata dell'intero anno. I prestiti finalizzati, al contrario, hanno fatto registrare una crescita del +2,7% rispetto al mese di dicembre 2014.
Nel complesso, la buona performance dei finanziamenti finalizzati appare sostenuta sia dal segmento auto e moto, anche grazie all'offerta a tassi promozionali, sia dalla componente relativa all'acquisto di altri beni e servizi, in particolare elettrodomestici, elettronica di consumo e articoli di arredamento. Dall'ultima rilevazione di Crif arrivano segnali incoraggianti anche relativamente all'importo medio dei prestiti richiesti che, nel mese di dicembre 2015, nell'aggregato di prestiti personali più finalizzati, si è attestato a 7.007 euro. Relativamente all'intero anno 2015, invece, l'importo medio si è attestato a 7.767 euro, in crescita del +4,7% rispetto al 2014 ma, ancora ben distante dall'importo medio registrato nel 2008 (-16,2%) quando la crisi non aveva ancora fatto sentire i suoi effetti. Entrando maggiormente nel dettaglio, per i prestiti finalizzati nell'anno 2015 l'importo medio richiesto è risultato pari a 4.946 euro contro i 4.636 Euro del 2014 (ma -25,1% rispetto al 2008). Relativamente ai prestiti personali, invece, si è assestato a 11.624 euro contro i 10.749 Euro del 2014 (anche in questo caso -7,0% rispetto al 2008). Analizzando invece la distribuzione per fasce di importo, nell'aggregato di prestiti finalizzati e personali si conferma la preferenza da parte degli italiani per la classe inferiore ai 5.000 euro, con una quota sul totale del 52%, seppur in calo di 1,9 punti percentuali rispetto al 2014. Per i prestiti finalizzati l'incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 69,2%, mentre nel caso dei prestiti personali si ferma a quota 28,4%. Per questa forma tecnica la quota più consistente di domande si è concentrata nella classe di importo compreso tra 10 e 20.000 Euro, con il 28,8% del totale.  
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