Produzione stupefacenti in Afghanistan. Russia propone Alleanza internazionale specifica
La Russia ha proposto di creare un vertice internazionale di lotta contro la produzione di stupefacenti in Afghanistan, si' da riunire i singoli e isolati programmi di assistenza a questo Paese. Secondo il capo del Servizio federale russo di controllo degli stupefacenti, Viktor Ivanov, questo vertice dovra' costituire una Alleanza globale per lo sviluppo dell'Afghanistan e formare, insieme alla segreteria generale dell'ONU, una commissione per una intensiva industrializzazione dell'Afghanistan. Ivanov ha proposto di dare a questo progetto una caratteristica di priorita' nell'ambito delle attivita' dell'ONU.Il transito di stupefacenti provenienti dall'Afghanistan e' stimato per un valore di 80 miliardi di dollari ogni anno, una quantita' tale che provoca problemi per 2.000 miliardi di dollari all'economia mondiale: il maggior fattore destabilizzante in Eurasia. La miseria e' una delle principali cause della produzione di stupefacenti in Afghanistan: il 36% della popolazione vive al di sotto della soglia di poverta', circa l'80% degli afghani non ha un lavoro stabile e sono obbligati a lavorare nelle coltivazioni di papavero da oppio. Secondo la Russia, lo sviluppo in Afghanistan e' l'unico mezzo per combattere la produzione di stupefacenti in questo Paese e stabilizzare, in generale, la situazione della zona. Il programma di sviluppo in Afghanistan prevede la creazione di infrastrutture vitali per la popolazione, la creazione di nuove industrie e l'estensione di quelle gia' esistenti, l'accesso piu' diffuso all'educazione e alla sanita'. La Russia propone di far convergere su questa iniziativa tutti i Paesi che intendono smantellare il traffico afghano di stupefacenti.
“Noi sosteniamo -ha detto il capo del Servizio federale di controllo degli stupefacenti- che il centro planetario di produzione della droga puo' essere trasformato in qualcosa di positivo per l'organizzazione della vita, e questo grazie ad una intensiva industrializzazione della regione”.
La Russia lavora in diversi ambiti: sostiene una cooperazione tra i servizi antidroga dei differenti Paesi, forma gli agenti delle strutture antidroga dell'Afghanistan nell'ambito di un piano OCSE, in modo da migliorare teoricamente la capacita' per fare le cose da se', sviluppa per l'Afghanistan un programma di riabilitazione e reintegrazione dei tossicodipendenti. Nel contempo, il Servizio federale di controllo sugli stupefacenti, propone alla comunita' internazionale, nell'ambito dell'operazione Radonga, un programma di distruzione fisica delle coltivazioni in Afghanistan; questo programma prevede una lista di sanzioni dell'ONU contro i proprietari di piantagioni in questo Paese. Inoltre la Federazione Russa e l'Afghanistan hanno esteso la propria cooperazione per la distruzione degli stupefacenti. L'ultima operazione e' sata fatta lo scorso 14 maggio: alcuni poliziotti del Servizio federale russo di controllo sugli stupefacenti e delle strutture di sicurezza dell'Afghanistan hanno smantellato 5 laboratori nel nord del Paese, sequestrando 300 chili di droga, 8 tonnellate di precursori chimici e numerose attrezzature utili alla bisogna.
Secondo le statistiche del Servizio federale russo di controllo degli stupefacenti, l'Afghanistan e' responsabile del 93% della produzione mondiale di oppio, ed e' al primo posto mondiale per la produzione di eroina che, negli ultimi 13 anni, e' aumentata piu' di 40 volte. L'Afghanistan, inoltre, e' il primo produttore mondiale di hashish.
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