Il punto sulla medicina rigenerativa al convegno dell'Accademia dei Lincei sulle staminali
Il segreto della rigenerazione e' il nuovo Graal della ricerca sulle cellule staminali. La caccia e' ormai aperta in tutto il mondo, hanno detto i ricercatori riuniti da ieri pomeriggio a Roma, nel convegno sulle staminali organizzato dall'Accademia dei Lincei. Dopo anni di tentativi in laboratorio, i ricercatori hanno dovuto prendere atto della difficolta' di far rigenerare tessuti e organi di animali complessi come i mammiferi e l'uomo.'Ma la ricerca non si e' fermata', ha detto Nadia Rosenthal, del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (Embl) presso Monterotondo (Roma).
VERMI E SALAMANDRE. I ricercatori ora osservano il comportamento delle staminali in animali molto semplici e alla base della scala evolutiva, come vermi o salamandre. 'Animali come questi hanno una grandissima capacita' di rigenerare intere parti dell'organismo. Forse perche' hanno piu' cellule staminali o anche perche' le loro staminali sono piu' resistenti a condizioni di stress. In realta' non abbiamo ancora la risposta'. Studiare animali molto semplici e ricchi di staminali equivale ad avere una 'lente d'ingrandimento' sui meccanismi della rigenerazione. 'Uno degli animali modello per studiarli e' la planaria, un verme che ha un'estrema capacita' rigenerativa', ha detto Alessandra Salvetti, dell'universita' di Pisa.
CABINA DI REGIA DELLE STAMINALI. 'Una planaria si puo' tagliare dove si vuole e da ogni frammento si riforma l'intero organismo', ha osservato la ricercatrice. Questo si deve all' abbondanza di cellule staminali adulte e pluripotenti. A governarle e' un insieme di geni in parte conservati nell' evoluzione, fino all'uomo. 'Conosciamo gia' alcuni dei geni che nell'uomo controllano le staminali, ma - ha detto Salvetti - potremmo scoprirne di nuovi studiando i meccanismi della rigenerazione all'opera in organismi come la planaria'.
GRANDE FRATELLO BIOCHIMICO. Un'altra via che i ricercatori stanno seguendo per scoprire i segreti della rigenerazione e' scoprire e capire il viavai di segnali biochimici che le cellule staminali scambiano con la loro 'casa' (nicchia). Come in un 'Grande fratello' biochimico, i ricercatori si sono messi in ascolto di questo dialogo. 'Vogliamo capire - ha detto Rosenthal - il complesso sistema di segnali che permette alle cellule di prendere vie diverse di sviluppo. Se le cellule staminali si trovano nell'ambiente giusto si differenziano bene. Ma qual e' l'ambiente giusto?'. Negli esperimenti in corso a Monterotondo su cellule di muscolo scheletrico di topo, il gruppo di Rosenthal sta studiando come modulare l'ambiente in cui le cellule sono immerse. E' infatti dallo scambio di segnali tra le cellule staminali e la 'casa' in cui vivono che le cellule riescono a capire dove si trovano, ad esempio se sono in cucina o in camera da letto e, di conseguenza, se e' ora di dormire o di mangiare.
VERMI E SALAMANDRE. I ricercatori ora osservano il comportamento delle staminali in animali molto semplici e alla base della scala evolutiva, come vermi o salamandre. 'Animali come questi hanno una grandissima capacita' di rigenerare intere parti dell'organismo. Forse perche' hanno piu' cellule staminali o anche perche' le loro staminali sono piu' resistenti a condizioni di stress. In realta' non abbiamo ancora la risposta'. Studiare animali molto semplici e ricchi di staminali equivale ad avere una 'lente d'ingrandimento' sui meccanismi della rigenerazione. 'Uno degli animali modello per studiarli e' la planaria, un verme che ha un'estrema capacita' rigenerativa', ha detto Alessandra Salvetti, dell'universita' di Pisa.
CABINA DI REGIA DELLE STAMINALI. 'Una planaria si puo' tagliare dove si vuole e da ogni frammento si riforma l'intero organismo', ha osservato la ricercatrice. Questo si deve all' abbondanza di cellule staminali adulte e pluripotenti. A governarle e' un insieme di geni in parte conservati nell' evoluzione, fino all'uomo. 'Conosciamo gia' alcuni dei geni che nell'uomo controllano le staminali, ma - ha detto Salvetti - potremmo scoprirne di nuovi studiando i meccanismi della rigenerazione all'opera in organismi come la planaria'.
GRANDE FRATELLO BIOCHIMICO. Un'altra via che i ricercatori stanno seguendo per scoprire i segreti della rigenerazione e' scoprire e capire il viavai di segnali biochimici che le cellule staminali scambiano con la loro 'casa' (nicchia). Come in un 'Grande fratello' biochimico, i ricercatori si sono messi in ascolto di questo dialogo. 'Vogliamo capire - ha detto Rosenthal - il complesso sistema di segnali che permette alle cellule di prendere vie diverse di sviluppo. Se le cellule staminali si trovano nell'ambiente giusto si differenziano bene. Ma qual e' l'ambiente giusto?'. Negli esperimenti in corso a Monterotondo su cellule di muscolo scheletrico di topo, il gruppo di Rosenthal sta studiando come modulare l'ambiente in cui le cellule sono immerse. E' infatti dallo scambio di segnali tra le cellule staminali e la 'casa' in cui vivono che le cellule riescono a capire dove si trovano, ad esempio se sono in cucina o in camera da letto e, di conseguenza, se e' ora di dormire o di mangiare.
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