Mercoledì 4 novembre 2026
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Il regime contro le volgarita' su Internet

ASIA - CINA
Notizia ·
La Cina ha lanciato una nuova campagna di repressione verso alcuni siti web che diffondono immagini 'volgari' o 'pornografiche', secondo la televisione di Stato Cctv. Tra i siti presi di mira ci sono alcuni dei 'motori di ricerca' piu' popolari, come i cinesi Baidu e Sina, quelli di gran lunga piu' usati nel Paese, e Google. La Cctv ha spiegato che il ministero della Pubblica sicurezza e altri sei 'uffici governativi' si sono riuniti per mettere a punto la campagna. Nella riunione si e' deciso di 'lanciare una campagna in tutto il Paese per eliminare da internet le tendenze volgari'. Inoltre, ha aggiunto l' emittente, sono stati 'fatti i nomi' di siti che hanno 'violato la legge, minando cosi' la salute mentale della gioventu'' cinese.
Non e' chiaro cosa il governo intenda fare contro questi siti e se intenda in qualche modo intervenire sui motori di ricerca.
Nessuno dei siti chiamati in causa ha finora commentato la notizia. Baidu e' il motore di ricerca piu' usato dagli utenti cinesi e si ritiene che controlli due terzi del mercato della pubblicita' online. Cai Mingzhao, vicedirettore dell'Ufficio per l'informazione del governo, ha detto che 'alcuni siti web hanno sfruttato le imprecisioni delle leggi e dei regolamenti' per diffondere sulla rete 'materiale di bassa lega, rozzo e anche volgare, danneggiando gravemente la moralita' su internet'.
Nelle scorse settimane, una serie di siti di informazione che erano stati sbloccati nel corso delle Olimpiadi di Pechino sono stati nuovamente resi inaccessibili dai poliziotti addetti a controllare la rete. I frequenti interventi dei censori, che in genere usano un sistema di parole-chiave che spesso colpiscono dei siti innocenti, rendono spesso lenta e macchinosa la navigazione su internet ai circa 300 milioni di utenti registrati nel Paese.
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