Ricerca scientifica. Le difficolta' per uomini e donne secondo Elena Cattaneo
Una vita dedicata alla ricerca scientifica e il delicato equilibrio fra famiglia e lavoro da mantenere. "Ci sono tanti camici 'rosa' che lavorano, insieme a quelli 'azzurri'. Ma ho perso il conto su chi di loro abbia piu' difficolta' e non vale nemmeno la pena di provare a distinguere. Ho la speranza che in ogni caso vada avanti il merito".Parola di Elena Cattaneo direttrice di Unistem, centro di ricerca sulle cellule staminali dell'universita' degli Studi di Milano, che fa il punto sul rapporto fra donne e ricerca scientifica, a pochi giorni dalla cerimonia di assegnazione delle Borse di studio 'L'Oreal Italia per le donne e la scienza', in programma lunedi' proprio alla Statale di Milano, nell'ambito del programma L'Oreal-Unesco 'For Women in Science'.
Se oggi si assiste a qualche forma di discriminazione, riflette la scienziata che da anni e' impegnata a inseguire una cura per una grave malattia genetica, la corea di Huntington, forse non e' per il colore del camice, ma bisogna andare a scavare nelle storie di vita personali e familiari. "Nessuno ha agevolazioni particolari - sottolinea - a tutti viene chiesto un ruolo. E se un membro della coppia ha anche necessita' di conciliare lavoro e famiglia, temo si debba inventare delle magie per sopravvivere. Forse la vera discriminazione sta qui".
Il sogno della farmacologa e' che "sempre di piu' in futuro abbiano la possibilita' di farsi strada coloro che meritano e che saranno capaci di caricarsi della responsabilita' di innovare per la societa' e per gli altri, piu' che per se stessi".
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