Ricorso Telecom Italia: decisione Antitrust Argentina e' confisca
L'annullamento dei diritti di Telecom Italia in Telecom Argentina, imposto una decina di giorni fa dall'Antitrust di Buenos Aires, e' 'una violazione di tutti i principi costituzionali che proteggono la proprieta'' del gruppo italiano e 'un'aggressione alle basi fondamentali del diritto': lo afferma, secondo quanto risulta all'Ansa, il ricorso che Telecom Italia ha presentato presso gli uffici dello stesso Antitrust argentino (Commissione nazionale per la difesa della concorrenza, Cndc).
Oltre ad essere una 'grave arbitrarieta'' e a contenere 'grossolani errori giuridici', la decisione presa lo scorso 3 aprile dall'Antitrust, che ha azzerato i diritti del gruppo italiano nella societa' telefonica di Buenos Aires, rappresenta 'lo svuotamento', di fatto una confisca, dei diritti proprietari di Telecom Italia. L'Antitrust, fa inoltre notare il ricorso, non e' l'organo competente per emettere tali misure cautelari, che d'altra parte sono state prese 'solo con la presenza di 2 dei 5 membri' dell'organismo, quindi senza la maggioranza minima necessaria richiesta per tali deliberazioni.
Oltre ad essere una 'grave arbitrarieta'' e a contenere 'grossolani errori giuridici', la decisione presa lo scorso 3 aprile dall'Antitrust, che ha azzerato i diritti del gruppo italiano nella societa' telefonica di Buenos Aires, rappresenta 'lo svuotamento', di fatto una confisca, dei diritti proprietari di Telecom Italia. L'Antitrust, fa inoltre notare il ricorso, non e' l'organo competente per emettere tali misure cautelari, che d'altra parte sono state prese 'solo con la presenza di 2 dei 5 membri' dell'organismo, quindi senza la maggioranza minima necessaria richiesta per tali deliberazioni.
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