Sabato 12 settembre 2026
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RSA senza muri: le quattro sfide per aprire le case di riposo al territorio

U.E. - ITALIA
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Abbattere i muri, fisici e mentali, che ancora separano le residenze sanitarie assistenziali dalla vita quotidiana delle comunità. È l'obiettivo al centro di un approfondimento ripreso da Easy News Press Agency nel numero 389/2026, che richiama il progetto "RSA, dove le generazioni si incontrano. Insieme per un approccio di sistema", promosso in Lombardia e che coinvolge 14 strutture della regione.

 

Come ricorda la testata, oggi le RSA rischiano ancora di essere "mondi a parte", luoghi separati dalla vita di tutti, al punto da poter essere considerati, nei casi peggiori, veri e propri luoghi segregati. Il progetto nato a Lecco, illustrato in un approfondimento pubblicato sul numero 05/2026 della rivista Animazione Sociale a cura di diversi esperti del settore, individua quattro sfide da affrontare per cambiare volto a queste strutture.

 

La prima sfida è diventare parte attiva di un sistema integrato di servizi territoriali, aprendo un dialogo stabile con l'assistenza domiciliare, gli ospedali, le scuole e il terzo settore. In questa direzione contano soprattutto due elementi: farsi conoscere dal territorio e investire sulla formazione di chi lavora nella cura quotidiana degli ospiti.

 

La seconda sfida riguarda il cambiamento dall'interno di un servizio che porta ancora il peso di una lunga storia di istituzionalizzazione, fatta di routine consolidate, gerarchie rigide e resistenze al cambiamento. Su questo fronte si punta a trasformare le RSA da servizio sanitario a servizio comunitario, passando da luoghi puramente assistenziali a vere e proprie piattaforme di prossimità per gli anziani e le famiglie del territorio.

 

La terza sfida consiste nel creare occasioni di relazione autentica tra generazioni diverse, incontri che nella società contemporanea restano rari. L'obiettivo è che la visita dei più giovani nelle RSA non venga vissuta come un gesto di carità occasionale, ma diventi un'occasione di crescita reciproca, tanto per gli anziani quanto per i ragazzi coinvolti.

Il traguardo finale indicato dal progetto è quello di RSA non più concepite come luoghi chiusi e autosufficienti, ma come un servizio tra servizi, capace di dialogare con il resto della rete sociale e sanitaria del territorio, superando l'isolamento che ancora oggi caratterizza molte strutture per anziani non autosufficienti in Italia.

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