Giovedì 11 giugno 2026
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Sanità, Ban ki-Moon (Onu) accusa colossi farmaceutici: difendono profitti più che salute

MONDO
Notizia ·
Una dura accusa a quei colossi industriali che hanno messo a rischio la salute pubblica pur di "proteggere i loro profitti" e' stata lanciata dal segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, aprendo a New York un vertice sulle malattie non trasmissibili a margine della 66ma Assemblea generale. Nel 2008 tumori, diabete e patologie coronariche e polmonari hanno fatto 36 milioni di morti, di cui piu' di nove milioni erano sotto i 60 anni e per il 90% nei Paesi in via di sviluppo. Numeri che l'Onu teme siano destinati a crescere del 17% nei prossimi 10 anni, soprattutto in Africa.
Davanti a 34 capi di Stato e di governo e a una cinquantina di ministri (per l'Italia il direttore generale del Dipartimento della Sanita' pubblica, Fabrizio Oleari), Ban si e' detto "un sostenitore del settore privato", ma ha spiegato di non poter tacere "alcune dure verita'". "C'e' una storia vergognosa e ben documentata", ha denunciato, "di alcuni attori dell'industria che hanno ignorato la scienza, talvolta i loro stessi ricercatori, e hanno messo a rischio la salute pubblica per difendere i loro profitti".
Il numero uno dell'Onu non ha fatto nomi, ma il riferimento potrebbe essere a soggetti nel settore farmaceutico ma anche del tabacco, dell'alcol e alimentare. "Devono essere chiamati a risponderne", ha insistito, "non dobbiamo permettere che le azioni disgraziate di questi pochi macchino la reputazione dei molti, molti di piu' che fanno un lavoro importante per il nostro progresso".
Ban si e' rivolto ai soggetti che operano nel settore alimentare diretto ai bambini e ai ragazzi, compresi i media e i pubblicitari, invitandoli "ad agire con la massima integrita'" per non danneggiarne la salute. Allo stesso modo chi vende alcolici "deve promuoverne un consumo moderato" e "tutti possiamo lavorare per mettere fine al consumo di tabacco". Dal summit dovrebbe uscire un piano strategico per i prossimi anni finalizzato a una migliore prevenzione delle malattie non trasmissibili, riducendo fattori di rischio come il tabacco, l'alcol, lo stile di vita sedentario e le diete poco salutari.
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