Giovedì 11 giugno 2026
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Saryusz-Wolski: l'eutanasia e' solo una scusa per opporsi alla giornata contro la pena di morte

U.E.
Notizia ·
Il presidente della commissione Esteri dell'Europarlamento, il polacco Jacek Saryusz-Wolski, boccia l'atteggiamento del governo di Varsavia, che nella riunione in corso oggi a Bruxelles dei ministri della Giustizia Ue si appresta a bloccare ancora una volta l'istituzione della 'Giornata europea contro la pena di morte'. Tuttavia l'ex ministro degli Affari europei, esponente di punta del partito d'opposizione Piattaforma civica, sostiene che il 'no' dei gemelli Kaczynski non è frutto di una crociata in nome della lotta all'aborto e dell'eutanasia, ma è semplicemente una tattica negoziale per ottenere concessioni su altri dossier Ue.
"Non sono d'accordo con il governo polacco", ha commentato Saruysz-Wolski durante un incontro con alcuni giornalisti a Bruxelles. "La Polonia deve rispettare i Trattati Ue sulla pena di morte e quindi non c'è motivo per opporsi alla 'Giornata'.
Tuttavia coloro che conoscono i negoziati all'interno del Consiglio Ue sanno che spesso si mischiano le mele con le pere: si fanno i collegamenti più strani per ottenere concessioni su altri fronti".
La 'Giornata europea contro la pena di morte' si dovrebbe celebrare il prossimo 10 ottobre a Lisbona, in contemporanea con quella mondiale che già si celebra dal 2003. Varsavia si rifiuta di dare il via libera all'evento sostenendo che andrebbe allargato istituendo una 'Giornata europea in difesa della vita' che si batta anche contro l'aborto e l'eutanasia.

'Un motivo in piu' per andare avanti senza indugi con la presentazione alle Nazioni Unite della mozione per la moratoria sulla pena di morte, che non ha bisogno dell'appoggio degli amici polacchi'. Cosi' il ministro per le politiche comunitarie, Emma Bonino, ha commentato la posizione della Polonia che finora, con la sua opposizione, ha bloccato l'istituzione della Giornata europea contro la pena capitale. Una posizione di cui si sta discutendo in queste ore al Consiglio dei ministri della Giustizia dell'Ue.
'Noi - ha spiegato il ministro nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles - abbiamo sempre sostenuto come sia molto piu' utile se e' una coalizione di Paesi rappresentativi a portare avanti la battaglia sulla pena di morte'. 'Poi, al di la' delle posizioni - ha aggiunto riferendosi al caso della Polonia - nulla e' piu' fragile della politica, dove le posizioni cambiano repentinamente'.
Bonino si e' detta 'molto preoccupata' per i segni di debolezza mostrati dalla presidenza di turno portoghese dell'Ue.
Al momento non e' chiaro ne' quando sara' depositata la mozione ne' da chi sara' sottoscritta.
'Sono 13 anni che vediamo fallire l'iniziativa europea, e non per mancanza di numeri, ma per mancanza di coraggio', ha concluso Bonino.
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