Scontro Fini-Maroni sulla regolarizzazione di chi ha un lavoro
Gianfranco Fini chiede di mettere in regola gli immigrati che hanno un lavoro. Roberto Maroni dice no ad ogni tipo di sanatoria. Sulle pagine dell'ultimo libro di Bruno Vespa, botta e risposta tra il Presidente della Camera e il ministro dell'Interno. A giudizio di Gianfranco Fini, "la politica dei flussi deve essere molto piú elastica. Le procedure di visto vanno decentralizzate, utilizzando i consolati presenti in Italia. Tutti sanno che in Italia lavorano centinaia di migliaia di persone sprovviste di permesso e, il piú delle volte, i decreti flussi ammettono un numero di lavoratori inferiore a quello che serve. Bisogna essere piú elastici e distinguere chi lavora da chi non lavora. Anzich, indicare ogni anno un numero, si faccia un censimento rigoroso richiamando seriamente alle proprie responsabilità il datore di lavoro". Fini rifiuta di considerare questa proposta una sanatoria: "Sanare significa dare un permesso di soggiorno al clandestino in attesa che si sistemi. Io dico un'altra cosa: quanti sono quelli che lavorano effettivamente in Italia? Bene, evitiamo che per mettersi a posto debbano fare peripezie inutili. Insieme con i datori di lavoro facciamo un censimento rigoroso e mettiamoli a posto. Non è una sanatoria, è emersione di un lavoro nero che già esiste". Resta il fatto che bisogna contrastare l'immigrazione clandestina: "E' indispensabile in questo campo una politica di tipo europeo e l'irruzione sulla scena di Nicolas Sarkozy ha portato oggettivi elementi di novità. Le polemiche sulle procedure di identificazione dei clandestini (a cominciare dalle impronte digitali) non hanno senso: come fai a espellere qualcuno di cui ignori tutto, a cominciare dal paese di provenienza? Da noi la situazione si è fatta piú grave perch, Francia, Spagna e Grecia hanno adottato misure preventive molto rigorose per scoraggiare gli ingressi nei loro paesi. Il Mediterraneo è fatto di vasi comunicanti, e se i flussi migratori trovano difficoltà altrove, eccoli arrivare in Italia grazie a una politica che ha diffuso in tutto il mondo il messaggio che, se da noi le porte non erano proprio spalancate, certo tutti sarebbero stati accolti con grande solidarietà. Adesso la situazione cambierà, con le distinzioni che ho fatto poco fa". Il ministro dell'Interno Maroni è invece contrario a ogni sanatoria: "Le badanti svolgono un ruolo sociale? Mi spiega come si fa a distinguere un ruolo socialmente utile, e quindi meritevole di sanatoria, rispetto a uno non meritevole? Perch, dovrei mettere in regola una badante e non un muratore che, magari, mantiene una famiglia? Io sono per escludere le sanatorie per tutti".
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