Mercoledì 23 settembre 2026
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Sen. Cucchi diffonde video sui CPR: «oltre il 90% assume psicofarmaci»

U.E. - ITALIA
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Un video pubblicato dalla senatrice Ilaria Cucchi ha riportato al centro dell'attenzione le condizioni di vita all'interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), le strutture dove vengono trattenuti i cittadini stranieri in attesa dell'esecuzione di un provvedimento di espulsione. Nel filmato, diffuso sui social della senatrice, un operatore sanitario del presidio medico del CPR di Ponte Galeria, a Roma, afferma che «più del 90% degli ospiti assume psicofarmaci».

 

Come riportano diverse testate italiane, tra cui Giornale La Voce, un elemento è determinante per interpretare correttamente le immagini: il video non è stato girato in questi giorni, ma risale alla visita compiuta da Cucchi nel maggio 2023 proprio al CPR di Ponte Galeria. Le immagini erano state successivamente consegnate alla Procura di Roma insieme a un esposto.

Nel passaggio più forte del filmato, l'operatore sanitario racconta di persone che chiedono farmaci per riuscire a dormire, di sedativi come il Valium, e di una tensione che può sfociare nella minaccia di distruggere ciò che si trova intorno. Alla domanda della senatrice sulla percentuale di ospiti che assume psicofarmaci, la risposta è netta: «La maggior parte dei nostri ospiti sono persone che prendono cocaina e altre cose leggere. Più del 90% degli ospiti assume psicofarmaci. Farmaci per sedarsi tipo Valium. Oggi mi è venuto un paziente che mi ha detto che non riusciva a dormire: cosa faccio? Gli dico non dormire? Quello mi ha detto: se no sfascio tutto».

 

L'operatore prosegue spiegando che nel centro si trovano anche persone che non hanno precedenti legati alla droga o ad altri reati: «Ci sono bravissime persone che magari non hanno avuto a che fare con la droga, coi reati: arrivano qui e si trovano fuori dal mondo». Nello stesso filmato Cucchi incontra anche un uomo che si dichiara asmatico e racconta di essere rimasto per due settimane senza il farmaco di cui avrebbe bisogno.

 

Va precisato che si tratta di una testimonianza diretta raccolta durante una singola visita, non di una rilevazione epidemiologica: quel 90% non può essere considerato un dato statistico nazionale sui CPR, né automaticamente rappresentativo della situazione attuale della struttura di Ponte Galeria.

 

Accompagnando la diffusione del video, Cucchi ha comunque offerto una lettura molto dura del sistema. Sui social la senatrice ha scritto: «Basta ipocrisia. I Cpr sono gabbie dove chiudiamo esseri umani che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno commesso alcun reato grave, a volte nessuno. Basta essere irregolari per finire rinchiusi, senza sapere per quanto». Secondo Cucchi, all'interno dei centri gli psicofarmaci vengono utilizzati non per curare, ma per contenere la disperazione delle persone trattenute: «Con gli psicofarmaci. Non per curare, ma per contenere il rischio che vivere chiusi come animali faccia impazzire chi ci sta dentro. Chi difende i Cpr venga allo scoperto».

 

La senatrice aveva già denunciato pubblicamente, in occasione della sua prima visita al CPR di Ponte Galeria nel 2023, condizioni che aveva definito paragonabili a "luoghi di tortura", con persone trattenute "in gabbie" e prive della possibilità di comunicare con l'esterno. Il caso riaccende dunque il dibattito sulla gestione sanitaria e sulle condizioni di trattenimento nei CPR italiani, strutture da anni al centro di segnalazioni e inchieste sulle condizioni di vita e sull'uso della contenzione farmacologica.

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