Martedì 9 giugno 2026
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Spagna. "Somministrare eroina ad un tossicodipendente, puo' significare dargli la dignità"

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Il quotidiano spagnolo El Mundo pubblica oggi un'intervista con il direttore generale della Drogodependencias y Sida (tossicodipendenze e Aids), Joan Colom. Il clima e' quello dell'attesa del via libera da parte dell'Agencia del Medicamento per il progetto di somministrazione di eroina a quei tossicodipendenti che non sono riusciti a portare a termine altri programmi di disintossicazione. Il progetto e' in fase di preparazione da tre anni e ora si aspetta il via libera da un momento all'altro.
Alla domanda di come si puo' aiutare un eroinomane somministrandogli eroina due volte al giorno, Colom e' molto duro e preciso nel raffigurare una persona che si trova per strada a bucarsi in condizioni igieniche e psicologiche disastrose. Quando sara' inserito nel programma si trovera' in condizioni completamente diverse: "come dalla notte alla mattina". La differenza fondamentale su cui punta l'attenzione Colom, e' che il tossicodipendente non stara' piu' per strada, ma in un centro clinico, non avra' la preoccupazione di reperire eroina a tutti i costi e in seconda battuta altre sostanze, perche' gli verra' data due volte al giorno nelle dosi giuste. Contemporaneamente potra' ricevere trattamenti psicologici, terapie sanitarie e potra' contare su un gruppo di appoggio, tutte cose che prima non aveva.
Questo percorso che durera' sei mesi dovra' portare all'inserimento del paziente in un programma piu' classico e sicuro con il metadone. L'eroina sara' somministrata per via orale, i pazienti che saranno reclutati dovranno avere fallito almeno due programmi metadonici. Il fine ultimo del progetto e' quello di "trattenere" quei tossicodipendenti che fino ad ora sono sempre stati persi nelle terapie, e' un piccolo gruppo che e' sempre stato recidivo a qualsiasi trattamento. "Somministrare eroina ad un eroinomane puo' significare dargli la dignita' e una buona qualita' della vita" sottolinea Colom.
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