Martedì 9 giugno 2026
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Stamina. Ministero Salute valuta cartelle cliniche Spedali di Brescia

U.E. - ITALIA
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Il ministero della Salute, in collaborazione con gli organi tecnici proposti, quindi Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Centro nazionale trapianti (Cnt) e Istituto superiore di sanita' (Iss), "sta per iniziare un lavoro di visione diretta e completa di tutte le cartelle cliniche in possesso degli Spedali Civili di Brescia, che sono l'unica fonte certa per valutare i singoli casi. E non, sia chiaro, l'efficacia scientifica del trattamento, che e' invalutabile attraverso l'esame dei singoli casi". Ad annunciarlo all'Adnkronos Salute e' Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt e membro del comitato scientifico di esperti nominato dal ministro della Salute che nelle settimane scorse ha bocciato l'ipotesi di una sperimentazione del metodo Stamina. Come risposta, oggi il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, ha presentato in una conferenza stampa le conclusioni di una valutazione effettuata da esperti indipendenti sui 34 pazienti di cui sono disponibili esami e verifiche strumentali, assicurando che in tutti sono osservabili miglioramenti senza nessun effetto collaterale. "Entro breve - assicura Nanni Costa - il ministero avviera' il lavoro di valutazione delle cartelle cliniche e non prevedo ci vorra' moltissimo tempo per le conclusioni".
"Il punto chiave - spiega Nanni Costa - sono le cartelle cliniche, documento oggettivo che in questo caso il personale medico di un ospedale come Brescia ha raccolto su questi singoli casi. Senza l'esame della cartella clinica, qualsiasi valutazione e' aleatoria, tenendo anche conto che in questo caso non e' possibile nessun tipo di valutazione scientifica data la diversita' di casistiche e la non sicurezza della identicita' del prodotto: i casi di Brescia non sono all'interno di una sperimentazione e non esiste un controllo esterno a Stamina". "Il ministero - assicura - fara' una valutazione diretta su tutti i documenti presenti a Brescia: le cartelle cliniche sono l'unico mezzo che puo' documentare l'andamento del singolo caso clinico. Bisogna pero' notare che sono appunto casi singoli, che possono essere esaminati solo singolarmente: in questo caso, da tanti addendi non e' possibile fare una somma" e quindi affermare che il metodo funziona o meno. "Un conto e' la valutazione del singolo caso, che e' teoricamente possibile - tiene a precisare l'esperto - un conto la somma della valutazioni dei singoli casi, che non ha valore scientifico per valutare il trattamento". Brescia ha comunque "gia' inviato la documentazione richiesta da Aifa, Cnt e ministero, quindi le informazioni gia' ci sono e in tempi brevi il lavoro sara' concluso". Al termine, i tecnici "riferiranno al ministro della Salute, che decidera' cosa fare di queste valutazioni", conclude.
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