Sabato 13 giugno 2026
Menu

Staminali contro l'ictus

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
La prima terapia al mondo a base di cellule staminali iniettate nel cervello di pazienti colpiti dall'ictus ha superato il test di sicurezza, condotto in Gb su 3 malati all'Institute of Neurological Sciences del Southern General Hospital di Glasgow, Scozia. Il trattamento con mini-dosi non ha prodotto effetti avversi, e ora l'azienda britannica ReNeuron ha ottenuto da un comitato indipendente di esperti il via libera a test con iniezioni piu' concentrate.
Il nuovo step dello studio (denominato 'Pisces') e' in programma tra la fine di quest'anno e il 2012, e saranno coinvolti altri 9 pazienti oltre a quelli gia' in terapia. Si tratta comunque del primo stadio di sperimentazione clinica, che servira' a pianificare trial di efficacia piu' ampi per i quali bisognera' aspettare almeno 18 mesi.
Se tutto andra' come deve, stimano gli scienziati, la cura riparativa con staminali potrebbe essere disponibile per i malati fra 5 anni.
La terapia, battezzata 'ReN001', utilizza una linea di staminali neurali chiamata CTX, ottenuta anni fa dal cervello di feti abortiti per ragioni mediche. I ricercatori sono riusciti a moltiplicare le 'cellule bambine' fino a ottenerne quantita' utili a scopi terapeutici.
"E' indispensabile verificare la sicurezza di questa nuova terapia prima di passare a valutarne l'efficacia" in fase 2, spiega alla Bbc News Keith Muir, coordinatore della ricerca. "Poiche' e' la prima volta che un trattamento simile viene utilizzato sull'uomo - precisa lo scienziato - e' di vitale importanza accertarsi che procedere a step successivi sia sicuro per i pazienti". E ora, dopo il responso del Data Safety Monitoring Board, "abbiamo l'autorizzazione ad aumentare le dosi di cellule staminali da somministrare".
ReNeuron non e' l'unica azienda che punta a sviluppare una terapia a base di staminali in grado di riparare il tessuto nervoso danneggiato da varie malattie. Negli Usa, per esempio, l'anno scorso l'azienda Geron ha avviato la sperimentazione di un possibile trattamento contro la paralisi. In tutti i casi la cautela e' d'obbligo. Si tratta di una speranza per il futuro, puntualizzano gli scienziati 'stressando' il concetto. Le terapie sono ancora allo studio e ci vorranno anni prima che possano, eventualmente, entrare nella routine clinica.
I primissimi dati, comunque, sono promettenti. Tutti e 3 i pazienti trattati sono stati dimessi dall'ospedale 2 giorni dopo l'iniezione di staminali. Al momento per il primo malato reclutato sono disponibili dati a 6 mesi dalla procedura, per il secondo a 3 mesi e per il terzo a un mese. "C'e' ancora molta strada da fare", commenta Michael Hunt, ceo del gruppo ReNeuron. "Se tutto andra' al meglio, il trattamento potra' essere disponibile alle persone colpite da ictus minimo fra 5 anni - avverte - ma questi primi risultati sono molto confortanti".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →