Tatuaggi, un tema parlamentare
Il caso della diciottenne Kimberley Vlaeminck, con le sue 56 stelle tatuate sul viso, e' divenuto un affare di Stato. Anzi, del Parlamento. Inizialmente la ragazza ha raccontato d'aver richiesto il tatuaggio di tre stelle sulla gota sinistra, d'essersi addormentata, e che al suo risveglio le stelle erano 56. L'esecutore, Rouslan Toumaniantz, sostiene invece d'aver seguito gli ordini e che durante l'intervento la ragazza non poteva essersi addormentata giacche' l'operazione e' comunque un po' dolorosa. Al di la' dei torti e delle ragioni, il caso ha indotto i parlamentari belgi a ridiscutere le norme in vigore, proponendo d'innalzare a 21 anni il limite d'eta' e prevedere due giorni di riflessione prima dell'intervento.
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