Martedì 9 giugno 2026
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Telefonia. Nuovi diritti europei... ma non per tutti

U.E.
Notizia ·
Da mercoledi' prossimo gli europei potranno beneficiare sulla carta di piu' diritti e servizi nei settori della telefonia fissa, mobile e di Internet. Tra le novita' quella di passare a un altro operatore in un solo giorno senza dover cambiare numero di telefono, di avere informazioni piu' chiare in merito ai servizi offerti e di ricevere una migliore protezione dei dati personali online. Il problema e' che quasi tutti i paesi Ue non hanno messo in pratica tali norme, Italia compresa.
Sono in regola solo Danimarca ed Estonia, in tutto potrebbero esserlo entro qualche giorno una decina di paesi.
La Commissione e' pronta a far partire le procedure di infrazione.
Sulla base delle nuove norme del settore, entro mercoledi' gli Stati membri sono tenuti ad attuare a livello nazionale le norme in materia di telecomunicazioni introdotte dalla Ue per aumentare la competitivita' del settore e di offrire migliori servizi alla clientela. I nuovi poteri di supervisione attribuiti alla Commissione europea e i poteri normativi dell'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (Berec) contribuiranno a creare una maggiore certezza del diritto e aiuteranno gli operatori del settore a crescere in un mercato delle telecomunicazioni unico e paneuropeo. Oltre al passaggio da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo, si prevede che i contratti iniziali di abbonamento per i clienti avranno una durata massima di 24 mesi e gli operatori saranno obbligati a offrire contratti di 12 mesi (in questo modo i clienti potranno passare piu' facilmente a un altro operatore in presenza di offerte migliori) e che le informazioni sui servizi a cui un cliente si abbona dovranno essere piu' chiare.
In particolare, gli utenti di Internet dovranno ricevere informazioni in merito alle tecniche di gestione del traffico e al loro impatto sulla qualita' del servizio, cosi' come eventuali altre limitazioni (limiti di larghezza di banda, velocita' di connessione disponibili, blocco o strozzatura dell'accesso a taluni servizi come i servizi VoIP). I contratti dovranno inoltre contenere informazioni dettagliate relative ai rimborsi e alle compensazioni offerte qualora tali livelli minimi non siano raggiunti.
"I cittadini e le imprese dovrebbero approfittare al massimo delle opportunita' offerte dalle nuove norme per avere servizi piu' competitivi, faro' del mio meglio per aiutarli in questo senso", ha detto la commissaria Neelie Kroes. "Se questi diritti non saranno attuati nella pratica, adottero' i provvedimenti necessari, nei confronti degli Stati membri e degli operatori, per porvi rimedio".
Dai segnali arrivati da Roma, Bruxelles non si aspetta che l'Italia si adegui alle norme Ue nel giro di breve tempo. La Commissione si sta dunque attrezzando a procedere nei confronti di tutti quei paesi che entro un periodo ragionevole di tempo non metteranno in pratica le norme a favore degli utenti dei servizi tlc. Cio' dovrebbe avvenire dopo l'estate.
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