Tempi duri per gli atei
A meta' luglio, il Parlamento irlandese ha varato di stretta misura una legge sulla maldicenza che contiene anche un passaggio sulla blasfemia. L'articolo prevede che chi bestemmia sia passibile di una multa fino a 25.000 euro. Malgrado le critiche di numerosi deputati, il ministro della Giustizia, Dermot Ahern, ha difeso il provvedimento richiamandosi alla Costituzione del 1937, dove si legge che pubblicare "materiale blasfemo, sovversivo, immorale" e' un reato. Nel 1961 il principio costituzionale fu tradotto in una legge che ora e' stata riformata e che, dice il ministro, e' piu' chiara poiche' impone di dimostrare che il blasfemo volesse davvero sovvertire la pace sociale e ferire i sentimenti religiosi. L'organizzazione Atheist Ireland non la pensa cosi': una multa di 25.000 euro e' draconiana e il paragrafo dev'essere immediatamente cancellato e non sostituito. Ma i sondaggi dimostrano che la maggioranza degli irlandesi plaude alla nuova legge, che e' sostenuta anche dalla potente chiesa cattolica. I cattolici costituiscono l'87% della popolazione.
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