Martedì 9 giugno 2026
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Torino. Ass. Coscioni, domani distribuzione 'ricette preventive' per la pillola del giorno dopo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Domani, a Torino, Silvio Viale, ginecologo, primo sperimentatore in Italia della Ru486, presidente dell'Associazione Aglietta, e il medico di base Tullio Rapacciuolo distribuiranno su richiesta, ricette "preventive" sulla pillola del giorno dopo. Al tavolo, organizzato dall'Associazione Aglietta e dall'Associazione Luca Coscioni, saranno anche distribuiti i volantini sulla "salute sessuale", predisposti da Viale, che i radicali hanno distribuito in questi anni davanti alle scuole di Torino e di altre citta' italiane. Si potra', inoltre, firmare la petizione dell'Associazione Coscioni per chiedere l'abolizione dell'obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo.

"In questi trent'anni - afferma Viale - i radicali non si sono mai stancati di ripetere che assicurare alle donne italiane la possibilita' di scegliere una maternita' cosciente e responsabile comportava un'attenzione e un impegno continui. Non siamo stati ascoltati e i risultati si vedono: l'obiezione di coscienza di comodo negli ospedali si e' trasformata in un boicottaggio tanto nascosto quanto efficace della libera scelta delle donne, garantita sulla carta dalla legge 194; non contenti, ora si vorrebbe affermare un inesistente diritto all'obiezione di coscienza nei pronti soccorso e magari nelle farmacie, costringendo le donne ad avvilenti corse ad ostacoli per ottenere la pillola del giorno dopo".

"Ieri il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, responsabile anche delle politiche sanitarie, ha dichiarato che la 194 va attuata in tutte le sue parti. E' gia' qualcosa: la Roccella e compagnia parlano sempre di attuare solo la prima parte della legge, cioe', traduco, vogliono piu' spazio e piu' soldi per le associazioni antiabortiste. Non parlano mai dell'art. 15 della 194, in cui il legislatore del 1978 previde, con grande lungimiranza, la possibilita' di introdurre 'tecniche piu' moderne, piu' rispettose dell'integrita' fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza'. La RU486, l'aborto farmacologico, e' una scelta che milioni di donne, in tutto il mondo, hanno compiuto negli ultimi vent'anni; e' ora che anche le donne italiane possano essere libere di scegliere".   
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