Domenica 13 settembre 2026
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U.E. - ITALIA
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"Il nostro obiettivo è fare informazione sulle sostanze e il loro utilizzo, per ridurre il danno e per contrastare l'uso massiccio delle droghe. Sarà una protesta pacifica e festosa". Così Pierluigi Dell'Aquila, uno degli organizzatori, presenta l'appuntamento con la 15/a edizione di Canapisa, la street parade antiproibizionista in programma a Pisa sabato prossimo e che richiama migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. Dell'Aquila critica le politiche sulle droghe definendole "repressive e persecutorie, ingiuste e insopportabili" perché "le persone che fanno uso di sostanze psicoattive hanno il diritto di non essere discriminati: devono essere puniti se compiono un reato, non per uno stile di vita o un'abitudine al consumo che non ha effetti su terze persone". La finalità del corteo, spiegano i promotori, è quella di chiedere ancora una volta "una regolamentazione delle droghe, che permetta alle singole persone di coltivare cannabis per se stessi, senza fini di lucro" e su questo aspetto arrivano critiche anche sul percorso intrapreso da Italia, e Toscana in particolare, sull'uso terapeutico della cannabis: "E' un'ulteriore falsificazione della natura di questa pianta. Si dice che la Toscana sia una delle regioni più avanzate in questo ambito: in realtà sono solo 60 gli italiani che ogni anno riescono a ottenerla, gli altri si rivolgono al mercato illegale o la coltivano. Da qui nasce l'idea dei 'cannabis social club', le associazioni senza scopo di lucro formate da malati che coltivano la canapa e la condividono".
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