Traffico droghe. Dipartimento Stato Usa: Paese al centro del transito
La Bulgaria occupa una posizione strategica nella regione balcanica come zona di transito del traffico di droga e del contrabbando provenienti dall'Asia sudoccidentale e diretti in Europa. E' quanto emerge dal Rapporto internazionale della strategia di controllo degli stupefacenti (Incsr), una relazione annuale del Dipartimento di Stato Usa. Le organizzazioni internazionali di traffico di droga, secondo il rapporto, utilizzano sempre di piu' la Bulgaria come transito per i loro traffici di cocaina, eroina, droghe sintetiche e stimolanti diretti verso i paesi consumatori dell'Europa occidentale.
Nel 2014, le organizzazioni del narcotraffico con legami in Africa e Medio Oriente, hanno sfruttato i loro rapporti con le reti della criminalita' organizzata bulgara per il trasporto di cocaina ed eroina proveniente dal Sud America e diretti in Europa. La produzione nazionale di droghe illegali, invece, stando al rapporto Incsr continua a essere limitato principalmente alla coltivazione: la cannabis resta la principale droga di consumo insieme ai prodotti sintetici, come le anfetamine, che sono fabbricati in piccoli laboratori sia per uso personale e sia per lo spaccio a livello locale.
Secondo il rapporto, la ristrutturazione istituzionale dei servizi incaricati di garantire il rispetto della legge in materia di traffico di stupefacenti effettuata nel 2013, ha portato a diversi mesi di inattivita' e, in generale, ha rallentato le indagini delle autorita' della Bulgaria. La suddivisione dei compiti fra il ministero dell'Interno e l'Agenzia statale per la sicurezza nazionale (Dans, principale servizio di controspionaggio), spiega il rapporto del Dipartimento di Stato, e' rimasta a lungo poco chiara, contribuendo alla frammentazione degli sforzi messi in atto per contrastare il traffico di droga. L'Agenzia delle dogane, sotto il controllo del ministero delle Finanze, invece puo' svolgere indagini sul traffico di droga solo entro i confini della Bulgaria.
La ristrutturazione interna dell'Agenzia per la vigilanza del contrabbando e' servita ad attuare dei sequestri di quantita' di droghe relativamente basse, ma nel 2014, grazie a una serie di operazioni congiunte inter-agenzie sono stati sequestrati diverse centinaia di chilogrammi di droga, compresa una quantita' di eroina sette volte superiore a quella confiscata nel 2013, spiega il rapporto Incsr. Inoltre le autorita' hanno proseguito i sequestri di nuove sostanze psicoattive, fra cui i piu' popolari cannabinoidi sintetici.
Il rapporto conclude ricordando che non c'e' stata una significativa indagine sul tasso di tossicodipendenza in Bulgaria dal 2009, quando le autorita' locali avevano stimato che nel paese erano presenti circa 30 mila consumatori abituali di droga. La marijuana e' il farmaco piu' utilizzato in Bulgaria, seguita dalle droghe sintetiche e dall'eroina, secondo la relazione del Dipartimento di Stato Usa. Secondo le statistiche del governo, mentre il numero di consumatori di droga abituali in Bulgaria non e' molto aumentato nel corso degli ultimi anni, l'assunzione di diversi tipi di droghe e' aumentato e rappresenta una sfida per i metodi tradizionali di trattamento. Gli autori del rapporto ricordano che le forze dell'ordine bulgare continuano a collaborare strettamente con l'Agenzia federale antidroga statunitense.
Nel 2014, le organizzazioni del narcotraffico con legami in Africa e Medio Oriente, hanno sfruttato i loro rapporti con le reti della criminalita' organizzata bulgara per il trasporto di cocaina ed eroina proveniente dal Sud America e diretti in Europa. La produzione nazionale di droghe illegali, invece, stando al rapporto Incsr continua a essere limitato principalmente alla coltivazione: la cannabis resta la principale droga di consumo insieme ai prodotti sintetici, come le anfetamine, che sono fabbricati in piccoli laboratori sia per uso personale e sia per lo spaccio a livello locale.
Secondo il rapporto, la ristrutturazione istituzionale dei servizi incaricati di garantire il rispetto della legge in materia di traffico di stupefacenti effettuata nel 2013, ha portato a diversi mesi di inattivita' e, in generale, ha rallentato le indagini delle autorita' della Bulgaria. La suddivisione dei compiti fra il ministero dell'Interno e l'Agenzia statale per la sicurezza nazionale (Dans, principale servizio di controspionaggio), spiega il rapporto del Dipartimento di Stato, e' rimasta a lungo poco chiara, contribuendo alla frammentazione degli sforzi messi in atto per contrastare il traffico di droga. L'Agenzia delle dogane, sotto il controllo del ministero delle Finanze, invece puo' svolgere indagini sul traffico di droga solo entro i confini della Bulgaria.
La ristrutturazione interna dell'Agenzia per la vigilanza del contrabbando e' servita ad attuare dei sequestri di quantita' di droghe relativamente basse, ma nel 2014, grazie a una serie di operazioni congiunte inter-agenzie sono stati sequestrati diverse centinaia di chilogrammi di droga, compresa una quantita' di eroina sette volte superiore a quella confiscata nel 2013, spiega il rapporto Incsr. Inoltre le autorita' hanno proseguito i sequestri di nuove sostanze psicoattive, fra cui i piu' popolari cannabinoidi sintetici.
Il rapporto conclude ricordando che non c'e' stata una significativa indagine sul tasso di tossicodipendenza in Bulgaria dal 2009, quando le autorita' locali avevano stimato che nel paese erano presenti circa 30 mila consumatori abituali di droga. La marijuana e' il farmaco piu' utilizzato in Bulgaria, seguita dalle droghe sintetiche e dall'eroina, secondo la relazione del Dipartimento di Stato Usa. Secondo le statistiche del governo, mentre il numero di consumatori di droga abituali in Bulgaria non e' molto aumentato nel corso degli ultimi anni, l'assunzione di diversi tipi di droghe e' aumentato e rappresenta una sfida per i metodi tradizionali di trattamento. Gli autori del rapporto ricordano che le forze dell'ordine bulgare continuano a collaborare strettamente con l'Agenzia federale antidroga statunitense.
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