Mercoledì 4 novembre 2026
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Trapianto autologo di staminali, progressi evidenti per 8 pazienti su dieci

AMERICHE - USA
Notizia ·
L'autotrapianto di staminali del midollo osseo migliora i sintomi della sclerosi multipla (Sm). E in alcuni casi la malattia neurologica addirittura regredisce.
Questi gli incoraggianti risultati di un piccolo studio su 21 malati di Sm remittente, condotto dalla Northwestern University School of Medicine di Chicago e pubblicato su Lancet Neurology. "Tutti i pazienti - affermano i neurologi - a tre anni dall'autotrapianto di staminali hanno visto migliorate le proprie condizioni. Di questi l'81% ha beneficiato di evidenti progressi misurati dalla scala di disabilita'".

Con queste premesse definite "incoraggianti" i ricercatori hanno deciso di intraprendere uno studio piu' ampio reclutando un maggior numero di malati di Sm. E confrontando i risultati ottenuti con le terapie tradizionali. L'esperimento effettuato ha previsto il prelievo delle staminali del midollo, destinate al congelamento. Non prima pero' di averle trattate con farmaci per rimuovere i linfociti del sistema immunitario che, impazziti, attaccano le fibre nervose determinando la Sm.

A processo terminato e' avvenuto il trapianto delle staminali che, a quel punto, si sono rivelate pronte per dar vita a un nuovo sistema immunitario 'corretto'. Il fattore tempo, sottolineano i neurologi, sembra essere cruciale per l'efficacia delle staminali, perche' "se si interviene precocemente si sfrutta la capacita' di autoripararsi dell'organismo che, a lungo andare, si perde". In ogni caso gli scienziati avvertono che "non si tratta di una cura definitiva per la sclerosi multipla".
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