Truffa oro e criptovalute: l'allarme della polizia di New York sui risparmi a rischio
La polizia dello Stato di New York ha lanciato un avvertimento pubblico su una truffa finanziaria in rapida crescita che prende di mira i risparmiatori, in particolare gli anziani. Come riporta TheStreet, i truffatori convincono le vittime a liquidare i propri risparmi, acquistare lingotti o monete d'oro e consegnarli a corrieri, con la falsa promessa che quegli asset vengano poi convertiti in investimenti in criptovaluta.
Lo schema inizia tipicamente con un contatto non richiesto: un messaggio di testo, un approccio sui social media o una presunta amicizia online. I malviventi investono giorni o addirittura settimane nel costruire un rapporto di fiducia con la vittima, prima di proporre quella che descrivono come un'opportunità di investimento altamente redditizia. Le vittime vengono poi indirizzate verso siti web o applicazioni di investimento contraffatti, che mostrano rendimenti fasulli ma dall'aspetto convincente.
La polizia è chiara nel ricordare che nessuna società di investimento legittima, istituzione finanziaria, agenzia governativa o forza dell'ordine ordinerà mai a qualcuno di acquistare lingotti d'oro, consegnare contanti o metalli preziosi a un corriere, trasferire criptovalute per "proteggere" i propri asset, tenere le transazioni nascoste a familiari o impiegati bancari, o mentire al personale della banca.
L'allerta della polizia di New York arriva a seguito di un avviso diffuso a giugno dall'FBI, che aveva già segnalato una simile evoluzione nelle frodi legate agli investimenti in criptovalute. Il Bureau aveva inoltre riferito che i truffatori ricorrevano sempre più spesso al ritiro fisico del denaro — tramite corrieri — quando le banche bloccavano i bonifici sospetti. I corrieri si identificavano con le vittime attraverso parole d'ordine concordate o abbinando i numeri di serie delle banconote prima di riscuotere il denaro.
Secondo i dati dell'FBI citati nelle cronache americane, nel 2025 gli americani hanno perso circa 21 miliardi di dollari a causa di crimini informatici e truffe online. Chi ritiene di essere stato preso di mira è invitato a interrompere immediatamente ogni comunicazione con il presunto truffatore, a non inviare ulteriore denaro o beni, a contattare il proprio istituto bancario e a segnalare l'accaduto all'Internet Crime Complaint Center dell'FBI all'indirizzo www.ic3.gov.